“AMINIATA DIALLO ARRESTATA”, PSG CONFERMA/ Ha fatto picchiare l’Hamraoui?

- Claudio Franceschini

Aminiata Diallo, calciatrice del Psg, arrestata dalla polizia: è accusata di essere la mandante dell’aggressione ai danni della compagna Kehira Hamraoui

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Aminata Diallo e Kheira Hamraoui nel giorno della presentazione al Psg femminile (da Facebook)

Clamoroso quanto è avvenuto nel Psg in Rosa, il Paris Saint Germain delle donne, dove una giocatrice è stata arrestata per aver fatto aggredire una sua compagna. In manette, come riferisce l’edizione online di Open, è finita la 26enne Aminiata Diallo, che avrebbe dato mandato di picchiare lo scorso 4 novembre la 31enne Kehira Hamraoui. In base a quanto ricostruito dalla polizia, la giocatrice vittima sarebbe stata aggredita vicino alla propria abitazione mentre si trovava in macchina proprio con la stessa Diallo e altre due compagne di squadra. Ad un certo punto due uomini con il volto coperto si sarebbero avvicinati al mezzo, avrebbero presso la Hamraoui, e l’avrebbero trascinata con forza fuori dalla vettura. Una volta estratta dall’auto, i due avrebbero iniziato a colpire la ragazza alle gambe con una spranga di ferro, facendo in modo che la stessa non potesse più tornare a giocare a calcio per un bel po’.

Una volta che sono giunti i soccorsi e che la stessa è stata portata in ospedale, le sono stati applicati alcuni punti di sutura alle gambe e alle mani, ma fortunatamente la ragazza non ha subito infortuni seri agli arti inferiori. Secondo quanto ipotizzano gli inquirenti, la Diallo avrebbe ordinato l’aggressione per via della rivalità nei confronti della propria compagna di squadra. La vittima vanta 36 presenze con la maglia della nazionale francese femminile, di cui 12 da titolare. La commissaria tecnica Corinne Diacre, aveva deciso di convocarla per le partite che si sono disputate lo scorso mese di ottobre, ma la Hamraoui aveva dovuto dare forfeit per via di alcuni problemi muscolari, lasciando spazio proprio alla Diallo, che gioca nello stesso ruolo. Con tale aggressione la 26enne del Psg sperava di mettere fuori gioco la rivale di modo da ricevere la chiamata per le prossime partite della Nazionale, e invece la vicenda, assurda, si è conclusa con esito diverso. La notizia è stata confermata anche dal club parigino, che attraverso una nota ha fatto sapere: “Il Paris Saint-Germain conferma che Aminata Diallo è stata arrestata questa mattina (ieri ndr) dalla Polizia regionale di Versailles nell’ambito del procedimento aperto a seguito dell’aggressione ai giocatori del Club giovedì sera. Il Paris Saint-Germain condanna con la massima fermezza le violenze commesse. Da giovedì sera il Club ha adottato tutte le misure necessarie per garantire la salute, il benessere e la sicurezza di tutta la sua squadra femminile. Il Paris Saint-Germain sta lavorando con la polizia di Versailles per chiarire i fatti. Il Club sta prestando molta attenzione all’andamento del procedimento e studierà le azioni da intraprendere”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

AMINATA DIALLO IN STATO DI FERMO, PSG DONNE: ORGANIZZÒ PESTAGGIO DI KHEIRA HAMRAOUI?

Clamoroso in Francia: la polizia di Parigi, secondo le notizie riportate da L’Equipe, avrebbe messo in stato di fermo Aminata Diallo, centrocampista del Psg Féminines. L’accusa? Quella di aver organizzato il pestaggio di una sua compagna di squadra, nello specifico Kheira Hamraoui, che nella capitale francese aveva già giocato per 4 stagioni ma poi aveva vestito le maglie del Lione e del Barcellona (vincendo un totale di tre Champions League). Le due sono state anche compagne di nazionale (tra il 2017 e il 2019), ma questo non avrebbe impedito (naturalmente sono tutte indiscrezioni, non essendoci ancora qualcosa di certo) alla più giovane (Diallo ha 26 anni, Hamraoui 31) di essere la mandante di un’aggressione che la compagna di squadra avrebbe subito la sera del 4 novembre, di ritorno da un ristorante in cui il Psg femminile aveva cenato.

Diallo avrebbe accompagnato a casa Hamraoui, e qui quest’ultima sarebbe stata avvicinata da due persone che l’avrebbero ripetutamente colpita con delle sbarre di ferro, mandandola in ospedale dove sono stati necessari punti di sutura alle gambe e alle mani. A causa dei giorni di convalescenza l’esperta centrocampista non ha potuto giocare nel 4-0 che il Psg ha rifilato al Real Madrid nel girone di Champions League e la titolare al suo posto è stata, udite udite, proprio Aminata Diallo. Certo, ripetiamo: al momento si tratta meramente di illazioni e dietrologie (per quanto ne sappiamo), ma fare due più due risulta semplice – assurdamente semplice, direbbe qualcuno – e comunque al momento la fermata dalla polizia è la Diallo.

QUALE IL MOVENTE DEL PESTAGGIO?

Dunque, dietro il pestaggio di Kheira Hamraoui ci sarebbe una rivalità all’interno dello spogliatoio del Psg femminile. Diallo e Hamraoui sono tornate sotto la Tour Eiffel nello stesso momento: una come detto veniva da un triennio a Barcellona, l’altra aveva lasciato due anni fa per andare in prestito prima negli Stati Uniti e poi all’Atletico Madrid, rientrando alla base la scorsa estate. Quest’anno Didier Ollé-Nicolle, allenatore della squadra femminile del Psg, ha più volte preferito Hamraoui alla compagna in mezzo al campo; questo, secondo le ipotesi della polizia, avrebbe spinto la classe ’95 a organizzare un pestaggio (resta da chiarire se, qualora confermato, fosse a scopo intimidatorio o per farle seriamente male – del resto è successo – o addirittura peggio).

Quel che è certo è che il Psg femminile, nel condannare ogni episodio di violenza, si è messo a disposizione delle forze dell’ordine nell’aiutare le indagini, e ha “preso atto” dello stato di fermo della sua tesserata Aminata Diallo. Senza esprimere giudizi, come giusto che sia: al momento in questa vicenda paradossale (e che sarebbe potuta finire in un altro modo, ben più serio e grave) c’è ancora tutto da chiarire, nella speranza che si sia trattato di un enorme malinteso pur se, in questo caso, per la pista che si sta seguendo quanto emerso parrebbe corrispondere a come effettivamente sono andate le cose.

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