AMOS E VIRGINIA, FIGLI ANDREA BOCELLI/ I geni di casa e l’orgoglio di mamma Veronica

- Rossella Pastore

Amos e Virginia Bocelli sono i figli “non famosi” di Andrea Bocelli avuti con la moglie Veronica Berti, dopo l’exploit di Matteo, il secondogenito, che è diventato cantante.

Figli Andrea Bocelli
I figli di Andrea Bocelli

Amos e Matteo sono i figli che Andrea Bocelli ha avuto con la moglie Enrica Cenzatti. Virginia, frutto della relazione con Veronica Berti, è l’ultima arrivata, ed è perciò la piccola di casa. A differenza di Matteo, Amos e Virginia vivono piuttosto nascosti dalle telecamere, perché nessuno dei due ha (ancora) scelto di seguire le orme del padre. Anzi, Amos ha intrapreso tutt’altra strada. Proprio di recente, il maggiore di casa Bocelli si è laureato col massimo dei voti in ingegneria aerospaziale, e papà Andrea gli ha dedicato una lunga lettera. “In questa occasione molto speciale”, ha scritto sui social, “voglio inviarti una parolina piccola piccola, semplice semplice, ma stracarica di significato; una parolina che vorrei gridarti a voce piena da qui, dal mio posto di combattimento, dalla mia barricata, se la mia voce potesse raggiungerti e che sono costretto a confezionarti in un pacchetto, che è figlio dei nostri tempi e che prende il nome di mail”. Il tenore, infatti, non ha potuto assistere alla proclamazione perché era in concerto all’estero. Prosegue la mail: “È una parolina, per così dire, universale, che tutti capiscono e che sono in pochi a meritare veramente. Bravo!!!“.

I figli di Andrea Bocelli e il rapporto con Veronica Berti

“Amossino”, come lo chiama Andrea Bocelli, è uscito da una prestigiosissima università a testa alta. Ognuno dei suoi rampolli ha di che renderlo orgoglioso, non esclusa la giovane Virginia. Quest’ultima, infatti, sembra avere attitudine per le lingue straniere. Sua madre parla benissimo l’inglese, eppure non raggiunge il livello della piccola, che invece è cresciuta perfettamente bilingue. Racconta la Berti a Panorama: “Mia figlia, che ha una tata inglese, mi corregge. Io l’ho imparato per strada”. E sul suo rapporto con i ragazzi: “Credo di essere stata più mamma con Amos e Matteo, perché ero più giovane e allora non lavoravo. Virginia è una terzogenita molto indipendente, socievole, e a me piace che sia così. Del resto a un mese già viaggiava, è venuta spesso ad Haiti con me per la fondazione. Ho meno tempo da dedicarle, ma mi auguro che sia di qualità”.



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