Anac “Dpi? Prezzi alti e calo qualità”/ “Appalti e mafie: effetto Covid devastante”

- Silvana Palazzo

Anac, relazione annuale: “Dpi? Prezzi alti e calo qualità”. Focus anche su appalti pubblici congelati, tangenti e mafie: “Effetto Covid devastante”

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Francesco Merloni, Anac (Foto: 2020, LaPresse)

Sono stati spesi 3 miliardi in Italia per l’emergenza sanitaria coronavirus. Lo rivela l’Anac nella sua relazione annuale. Gran parte dell’importo, oltre 2 miliardi, si riferisce al periodo più critico, quello tra l’1 marzo e il 10 aprile. Per quanto riguarda la voce di spesa più significativa, l’Autorità nazionale anticorruzione segnala che è quella relativa alla fornitura di dispositivi di protezione individuale (Dpi) che rappresenta il 70% del totale. Ma si è fatta anche luce su alcune criticità: rispetto al periodo pre Covid c’è stata una “abnorme lievitazione dei prezzi”, una forte variabilità degli stessi sul territorio e lo scostamento nella qualità e quantità delle forniture. La relazione annuale dell’Anac evidenzia poi il “terremoto” che il coronavirus ha causato sugli appalti pubblici: nel 2019 valore record di 170 miliardi, invece nei primi quattro mesi c’è stato un calo del 33 per cento del valore. Il problema centrale resta la corruzione, che ha effetti devastanti in tempi di emergenza Covid. “Il fenomeno corruttivo è piuttosto polverizzato e multiforme, e coinvolge quasi tutte le aree territoriali del Paese”.

ANAC, DA DPI AD APPALTI E TANGENTI: EFFETTO COVID

Il valore della tangente ormai è anche molto basso. “E assume sempre di più forme diverse dalla classica dazione di denaro, come l’assunzione di amici e parenti”. Il funzionario pubblico si “vende” per poco, anche per soli 50 o 100 euro. “Tra le contropartite più singolari, figurano ristrutturazioni edilizie, riparazioni, trasporto mobili, pasti, pernottamenti e buoni benzina”. Francesco Merloni, presidente dell’Anac ad interim dopo l’addio di Raffaele Cantone, cita anche il caso di un’informazione riservata che è stata “pagata” con un abbacchio. C’è poi il fronte delle mafie, col report che evidenzia il trend del fenomeno corruttivo: “È in continuo aumento”. Infatti, nel 2019 sono stati comunicati 633 provvedimenti di interdittiva Antimafia, il 10 per cento in più rispetto all’anno precedente. Il dato viene definito preoccupante dall’Anac, in quanto “le organizzazioni criminali ricorrono sempre più spesso a sistemi corruttivi per raggiungere i loro scopi, approfittando anche delle situazioni emergenziali come quella in corso”. E questo ha effetti devastanti su economia e imprese sane, “già pesantemente colpite dalla crisi”.

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