André Silva al Milan?/ Calciomercato, a costo zero per provare a sfidare il passato

- Claudio Franceschini

André Silva al Milan? Calciomercato, il portoghese è in prestito biennale all’Eintracht Francoforte e sarebbe una soluzione a parametro zero per l’attacco, anche se il passato insegna…

Andre Silva Eintracht gol lapresse 2020
André Silva, in prestito all'Eintracht dal Milan (Foto LaPresse)

André Silva potrebbe tornare al Milan nel prossimo calciomercato? Nel parlare dell’attacco rossonero per la stagione che verrà, ci si dimentica spesso di citare il ventiquattrenne portoghese che sta giocando in prestito nell’Eintracht Francoforte. La cessione a titolo temporaneo sarebbe in realtà biennale, ma naturalmente le società proprietarie dei cartellini possono decidere di cambiare le carte in tavola: in questo caso l’accordo riguarderebbe anche i tedeschi in maniera diretta, perché la scorsa estate era stato formalizzato lo scambio di prestiti con Ante Rebic. La storia di André Silva è una di quelle che fanno strappare i capelli a tutti gli appassionati di calcio, i tifosi in particolar modo: il Milan, per intenderci, ne aveva vissuta una simile ma al contrario, quando Andriy Shevchenko era stato venduto al Chelsea ma a Stamford Bridge era stato il fantasma timido di se stesso.

Il problema è che in epoca recente, diciamo da quando il club ha esaurito il suo straordinario ciclo, le cose sono andate quasi sempre a svantaggio rossonero. André Silva è solo l’ultimo della lista: quando il Milan lo ha acquistato dal Porto, spendendo 35 milioni di euro, l’attaccante portoghese era già l’ideale partner di Cristiano Ronaldo in nazionale, una prima punta in fortissima ascesa e reduce da 21 gol in 44 partite con i Dragoni. Fu infatti salutato con grande entusiasmo, uno degli acquisti migliori della florida campagna estiva: anche lui però è stato colpito dalla maledizione del numero 9, un tabù sul quale si potrebbero scrivere interi libri senza mai giungere ad una conclusione razionale, semplicemente perché una conclusione razionale non c’è. Comunque: André Silva in Europa League ha fatto benissimo segnando 8 gol, ma in campionato ha timbrato il cartellino appena 2 volte e presto si è iniziato a parlare di lui come di un oggetto misterioso, da rispedire al mittente o vendere per guadagnare.

ANDRE’ SILVA AL MILAN?

E’ finita con lo scambio di prestiti: Ante Rebic – che veste il numero 18, e non il 9 – ha iniziato da oggetto misterioso per poi esplodere nel girone di ritorno, tutto sommato il Milan ha salutato l’operazione in maniera positiva anche se la classifica è quella che è. Messo ancora peggio l’Eintracht, che si è trovato a passare da semifinalista di Europa League alla lotta per non retrocedere in Zweite Bundesliga (discorso ancora aperto). A Francoforte hanno dovuto dire addio a due giocatori come Luka Jovic e Sébastien Haller, per cui l’arrivo di André Silva non ha particolarmente entusiasmato; tuttavia il portoghese in Germania si è ritrovato, riuscendo a segnare 7 gol in 19 partite di campionato e altri 4 nelle altre competizioni. Già superato il bottino stagionale con il Diavolo ed eguagliato quello dell’anno precedente a Siviglia: magari non cifre devastanti, ma comunque sta tornando a lasciare il segno come aveva abituato ai tempi del Porto. Da cui la domanda: davvero André Silva potrebbe tornare al Milan?

Il buon senso imporrebbe di lasciar perdere, se non altro per scaramanzia: a Milano hanno smesso di chiedersi perché certi calciatori stecchino per diventare fenomeni altrove, e a questo punto sarebbe forse bene non insistere. Tuttavia, in caso di addio a Zlatan Ibrahimovic, André Silva potrebbe essere un attaccante a costo zero già pronto: ha già giocato in Serie A e potrebbe non avere il problema dell’adattamento, troverebbe una squadra diversa che prova a ricostruire senza troppe pressioni, magari con la figura autoritaria di Ralf Rangnick che significherebbe essersi messi in mani sicure (almeno sulla carta) come progettualità seria e competente. Vedremo: è certo che il portoghese sia una scelta molto più economica rispetto a Victor Osimhen o il suo predecessore Jovic, altro calciatore nel mirino dei rossoneri; ci sarebbe sempre il problema di capire se un Milan-bis possa funzionare e cosa ne pensi il calciatore, inoltre con l’Eintracht bisognerebbe pur sempre trovare un accordo (soprattutto se Rebic venisse riscattato in anticipo) e potrebbe servire una sorta di conguaglio da girare nelle casse tedesche.

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