ANDREA CAMILLERI, ANNIVERSARIO MORTE/ In uscita l’ultimo libro con Montalbano

- Emanuele Ambrosio

Andrea Camilleri è morto: è trascorso già un anno dalla morte dello scrittore “papà” del Commissario Montalbano. Il ricordo della nipote Alessandra Mortelliti.

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Andrea Camilleri

A un anno dalla morte di Andrea Camilleri, esce in libreria “Riccardino”, il libro postumo sull’amato commissario Montalbano. Edito da Sellerio, il romanzo presenta l’inedito confronto tra Salvo Montalbano ed il suo alter ego letterario-televisivo. Il commissario «sparisce ma non muore», spiega Ansa. E non ci resta che attendere anche la puntata finale dell’amata fiction targata Rai, che registra ascolti incredibili ogni volta che viene trasmessa in prima serata.

Il genio del maestro di Porto Empedocle manca a tutti e sono in tanti a ricordarlo sui social network. Intervistata da Il Messaggero, la nipote Alessandra Mortelliti ha spiegato: «Quante storie fantastiche, da restare a bocca aperta. Quanti giochi attorno alla sua scrivania, mentre lavorava. Mio nonno Andrea Camilleri ci ha fatto vivere un’infanzia indimenticabile». L’attrice e regista ha evidenziato successivamente: «I suoi insegnamenti? La concretezza, il rigore, la curiosità. Non dare nulla per scontato. Portare avanti le proprie idee con coraggio. “I compromessi non portano mai a nulla di buono”, diceva sempre». (Aggiornamento di MB)

Un anno dalla morte di Andrea Camilleri

E’ trascorso un anno dalla morte di Andrea Camilleri, lo scrittore scomparso all’età di 93 anni lo scorso 17 luglio 2019 all’ospedale Santo Spirito di Roma dove si trovava ricoverato dal mese di giugno per via di un arresto cardiaco. Una morte che ha scosso tutto il mondo della cultura, ma anche dello spettacolo visto che Camilleri era ed è considerato il papà del Commissario Montalbano. Una carriera ricca di successi quella dello scrittore, sceneggiatore, regista e drammaturgo che a chiunque gli domandava come mai all’età di 93 anni non si era ancora deciso ad andare in pensione diceva: “se potessi, vorrei finire la mia carriera seduto in una piazza a raccontare storie e alla fine del mio cunto passare tra il pubblico con la coppola in mano”. Del resto il maestro siciliano era nato per raccontare storie; storie di fantasie che hanno superato il confine nazionale conquistando il resto del mondo. Basti pensare che i suoi libri sono stati tradotti in 120 lingue arrivando a vendere la cifra record di 30 milioni di copie. Opere letterarie che hanno permesso all’arte di Camilleri di diventare un pò di tutti, visto che le sue storie hanno davvero conquistato tutti. In realtà Camilleri non era solo un cantastorie, ma durante la sua straordinaria carriera è stato anche direttore di produzione per la Rai, sceneggiatore e intellettuale.

Andrea Camilleri e Montalbano: spoiler sul finale

Classe 1925, Andrea Camilleri è nato a Porto Empedocle, in provincia di Agrigento dove ha studiato presso il liceo classico Empedocle di Agrigento senza però conseguire il diploma visto che nel maggio 1943 con lo sbarco in Sicilia delle forze alleate si decise che valeva solo lo scrutinio. La fama di Camilleri è sicuramente legata al personaggio del Commissario Montalbano interpretato magistralmente sul piccolo schermo da Luca Zingaretti. Una storia che Camilleri non ha lasciato incompleta visto che durante una delle sue ultime interviste ha rivelato: “ho scritto la fine dieci anni fa… ho trovato la soluzione che mi piaceva e l’ho scritta di getto, non si sa mai se poi arriva l’Alzheimer. Ecco, temendo l’Alzheimer ho preferito scrivere subito il finale. La cosa che mi fa più sorridere è quando sento che il manoscritto è custodito nella cassaforte dell’editore… È semplicemente conservato in un cassetto”. Non solo, Camilleri parlando proprio del finale del Commissario Montalbano ha confessato: “non può cadere in un burrone come Sherlock Holmes e poi ricomparire in altre forme. Montalbano non muore”.

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