ANDREA CAMILLERI NON È MORTO, COME STA?/ A Terrasini una panchina letteraria per lui

- Niccolò Magnani

Andrea Camilleri non è morto ma è in coma farmacologico dopo l’infarto: 20 giorni prima si era rotto un femore in seguito ad una caduta, il retroscena

Andea Camilleri
Andrea Camilleri (LaPresse)

Amici, colleghi e fan in ansia per le condizioni di salute di Andrea Camilleri, scrittore colto da un infarto lunedì e in lotta tra la vita e la morte. I suoi cari sono al sua fianco per combattere questa battaglia e non mancano gli attestati di stima per la penna de Il commissario Montalbano. E anche Terrasini parla di Montalbano: davanti al mare della località siciliana sono state installate le «panchine letterarie», ogni panchina rappresenta un’opera letteraria dei maggiori autori siciliani e formano un percorso culturale. Andrea Camilleri non poteva certamente mancare e fa parte della schiera di artisti che comprende anche Rosa Balistreri, Giovanni Meli, Leonardo Sciascia, Giuseppe Tornatore. Intervistato da Repubblica, l’assessore al Turismo Vincenzo Cusumano ha spiegato: «Abbiamo voluto dare un segnale di presenza reale nel mondo della cultura e abbiamo scelto di farlo accostando questi famosi siciliani alla bellezza del mare di Terrasini. Anche questo è, a nostro vedere, un servizio alla cittadinanza e ai turisti che ogni giorno vengono nel nostro paese: accomodarsi su una panchina d’autore, annegando lo sguardo nell’infinito. Continuiamo quindi sulla scia del recupero delle radici, dopo i segni già lasciati con altre opere». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

FEMORE ROTTO 20 GIORNI PRIMA DELL’INFARTO

Le condizioni di salute dello scrittore siciliano Andrea Camilleri continuano a restare critiche, seppur stazionarie, dopo il malore dello scorso lunedì provocato da un infarto e che lo ha costretto al ricovero d’urgenza in Rianimazione al Santo Spirito di Roma. In attesa di ulteriori novità, emerge oggi un ulteriore particolare in merito ad un precedente episodio legato allo scrittore nativo di Porto Empedocle. Pare infatti, stando ad una ricostruzione dell’Ansa, che 20 giorni prima di stare male Camilleri si fosse rotto il femore in seguito ad una caduta avvenuta in casa. Intanto occorrerà attendere le prossime 24 ore per poter conoscere il nuovo bollettino medico della Asl Roma 1, mentre l’anziano paziente, come già emerso ieri da un precedente bollettino, resta grave, in assistenza con supporto respiratorio meccanico e farmacologico e sedazione farmacologica, chiaramente incosciente. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

ULTIMO BOLLETTINO: “CONDIZIONI CRITICHE”

Continua a lottare per la vita Andrea Camilleri, il papà del commissario Montalbano ricoverato da lunedì mattina per un infarto che lo ha colpito mentre si trovava nella sua abitazione di Roma. Secondo quanto dichiarato nell’ultimo bollettino delle ore 12 di oggi, mercoledì 19 giugno, dai medici dell’ospedale Spirito Santo che lo hanno in cura, la situazione rimane complicata:”Non si sono verificate variazioni significative delle condizioni cliniche dello scrittore Andrea Camilleri, che permangono critiche. Continua il monitoraggio, il supporto intensivo delle funzioni vitali e il percorso diagnostico-terapeutico programmato“. Non resta dunque che affidarsi alla “forte fibra” che gli stessi medici hanno riconosciuto allo scrittore siciliano nella speranza che possa cavarsela e che non abbia riportato danni neurologici. Il prossimo bollettino verrà diramato tra 24 ore, dunque alle 12 di domani, 20 giugno. (agg. di Dario D’Angelo)

CAMILLERI, LA SPINTA DI PORTO EMPEDOCLE

Andrea Camilleri sta lottando in queste ore tra la vita e la morte dopo l’infarto che lo ha colto due giorni fa, la sua Porto Empedocle è al suo fianco per combattere questa battaglia. Ida Carmina, sindaco della città marinara, ha scritto nelle scorse ore un lungo messaggio per lo scrittore: «Siamo tutti in apprensione per te e siamo vicini alla tua famiglia. Tu sai che sei il nostro orgoglio, il simbolo di un paese che deve a te il rilancio in una platea mondiale e nella letteratura universale dei suoi difetti ma anche degli innumerevoli pregi. I marinisi si rivedono in te e la Porto Empedocle Vigata assume vita imperitura nei tuoi meravigliosi scritti». E aggiunge: «Tutta la città esprime il proprio affettuoso sostegno al suo più illustre concittadino , Andrea Camilleri. Ho sentito, la nipote dello stimato scrittore che si trova in ospedale con lui a Roma in queste ore difficili. Le condizioni del nostro illustre concittadino seppur gravi si sono stabilizzate. Siamo sicuri che Andrea Camilleri vincerà questa ennesima battaglia che non gli impedirà di tornare a scrivere nuove splendide pagine di cultura e storia. E speriamo di poter essere con lui il 25 Luglio alle Terme di Caracalla. Coraggio Maestro». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

ANDREA CAMILLERI, LE PAROLE DI VITTORIO FELTRI

Attesi aggiornamenti sulle condizioni di Andrea Camilleri: le sue condizioni sono critiche dopo l’infarto che lo ha colpito lunedì 17 giugno 2019 ma i medici hanno evidenziato che il paziente è forte e sta combattendo. Intervenuto a I Lunatici su Rai Radio 2, Vittorio Feltri ha parlato così dell’autore del fortunato Il commissario Montalbano: «Non l’ho mai conosciuto, però è chiaro che la sua capacità di applicare criteri matematici ai suoi racconti mi ha sempre sorpreso e ne sono ammirato. Mi dispiace, quando un uomo vecchio muore c’è sempre un certo dolore. Però mi consolerò pensando che Montalbano non mi romperà più i coglioni. Basta, mi ha stancato. Poi quando vedo Montalbano mi viene in mente l’altro Zingaretti, che non è il massimo della simpatia». Dopo la battuta, il direttore di Libero prosegue ai microfoni del programma condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio: «Questa comunque è una opinione personale e scherzosa, in me Camilleri suscita ammirazione, è un grande scrittore, e bisogna ricordare che la lingua italiana è nata in Sicilia, solo dopo abbiamo adottato quella Toscana. E i siciliani parlano meglio di qualunque altro italiano. E scrivono meglio degli altri italiani». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

ANDREA CAMILLERI, LA VICINANZA DI AMICI E FAN SUI SOCIAL

Centinaia i messaggi di affetto sui social per Andrea Camilleri, lo scrittore siciliano colpito ieri da un infarto. Il “padre” del commissario Montalbano è in condizioni critiche ma sta lottando, al suo fianco tanti amici e fan: «Sentire delle nullità gioire per il ricovero di Camilleri, conferma l’inutilità delle loro misere vite. Forza Maestro , siamo con te», le parole di Fiorella Mannoia. Queste, invece, le parole di Francesco Foti: «Per Camilleri non scrivo incitamenti, ha 93 anni e la sua vita se l’è fumata con gusto. Su Camilleri non cito l’inumanità degli imbecilli, indegni di citazione. A Camilleri dico solo grazie. Assai. Se poi vuoi regalarci ancora un po’ di gracchiante saggezza, cca semu». E ancora tanti tweet di vicinanza: «Forza Maestro, abbiamo bisogno del tuo spessore umano, del tuo senso critico, della tua ironia. Ti aspettiamo, per tanti di noi continui ad essere un punto di riferimento.», «Caro Andrea ( permettimi la familiarità proveniente da lunga frequentazione libraria), per favore, non mollare. Le tue parole roche sono fra le ultime ancore viventi che ci tengono in una realtà in pericolo. Tiresia nostro, facci ancora luce, nel buio dell’ignoranza», «Coraggio maestro #Camilleri, abbiamo ancora tanto bisogno di lei». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

ANDREA CAMILLERI, CONDIZIONI “CRITICHE”

«Sono stazionarie ma sempre critiche le condizioni» di Andrea Camilleri, non esattamente le parole che tutti si aspettavano dai nuovi aggiornamenti sullo stato di salute dello scrittore di Montalbano: «La forte fibra del paziente sta consentendo di proseguire come programmato l’iter diagnostico-terapeutico, con l’intento di supportare e stabilizzare la funzione degli organi vitali. La prognosi rimane riservata», ha confermato il medico che ha in cura da ormai due giorni l’autore siciliano. Al netto dei tantissimi messaggi che continuano ad arrivare, ne scegliamo due delle trasmissioni Rai Che tempo che fa e Tv Talk che spesso hanno ospitato Camilleri prima e dopo i grandi successi in tv del Commissario più seguito della tv italiana: oltre ai saluti e al sostegno, le due trasmissioni ricordano due citazioni particolari dello stesso Camilleri che potrebbero rimanere scolpite a memoria future come due capisaldi della letteratura spesso troppo “sottovalutata” del 93enne oggi ricoverato nel reparto di rianimazione del Santo Spirito. «Il sapere chi ce l’ha lo deve seminare, come si fa con il grande. Il sapere non deve essere un’elite», amava ripetere Camilleri. E poi ancora, forse più interessante addirittura «Le parole che dicono la verità hanno una vibrazione diversa da tutte le altre». Citazioni che oggi, ma anche domani, restano come pietra miliare dell’opera culturale di uno dei migliori autori su piazza, nonostante l’anziana età.

L’ULTIMO BOLLETTINO MEDICO DELLE ORE 17

Non ci saranno altri bollettini medici fino a significative novità sullo stato di salute di Andrea Camilleri: così ha concluso l’ultimo bollettino delle ore 17 il responsabile dott. Ricci parlando con i cronisti assiepati davanti all’ospedale Santo Spirito di Roma. «Camilleri ha una forte fibra che gli permette di proseguire l’iter diagnostico terapeutico, con l’intento di supportare e stabilizzare le funzioni vitali organiche del paziente. Serviranno nuovi accertamenti nelle prossime ore e ulteriori osservazioni nei prossimi giorni», spiega il professore confermando come la situazione di salute sia davvero molto critica dopo l’infarto. Camilleri però ha una “forte fibra”, non è morto e sta lottando con tutte le forze per rimanere in vita davanti all’affetto dei suoi cari: per Ricci «è impossibile fare previsioni nelle prossime ore: lo scrittore è in coma farmacologico. Fibra forte, condizioni critiche ma stazionarie: non ci saranno nuovi bollettini medici pubblici ma solo note scritte alla stampa», conclude il dottor Ricci davanti ai giornalisti.

FOTI “TI DICO GRAZIE MAESTRO”

Purtroppo Andrea Camilleri non sta bene e al momento segni di miglioramento dopo l’infarto e la grave situazione cardio-circolatoria delle 36 ore successive resta tale: a pochi minuti dalla lettura del nuovo bollettino medico, sono ancora tantissimi i messaggi che giungono idealmente all’ospedale Santo Spirito di Roma dove lo scrittore siciliano è ricoverato. Su tutti ci ha colpito il messaggio lanciato sui social dall’attore Francesco Foti che, in parte rispondendo agli insulti che ancora piovono sul web contro Camilleri, un po’ raccontando di quanto ha significato per lui i romanzi scritti dall’autore di Porto Empedocle, afferma: «Per Camilleri non scrivo incitamenti, ha 93 anni e la sua vita se l’è fumata con gusto. Su Camilleri non cito l’inumanità degli imbecilli, indegni di citazione. A Camilleri dico solo grazie. Assai. Se poi vuoi regalarci ancora un po’ di gracchiante saggezza, cca semu». Dal mondo dello spettacolo, simpatico il messaggio lanciato a Camilleri dal comico Enrico Bertolino: una foto, con i libri di Montalbano che appaiono sulla scrivania e la scritta «Non so picchi’, ma da quando ho saputo che Camilleri non sta bene, son preoccupato come se fosse un parente. Forse picchi’ le belle Persone le sentiamo sempre più Vicine».

“NON COSCIENTE E IN GRAVI CONDIZIONI”

Andrea Camilleri è in condizioni molto gravi di salute dopo l’infarto avvenuto ieri mattina che lo costringe ancora adesso in prognosi riservata nel reparto di rianimazione dell’Ospedale Santo Spirito di Roma: il “papà” del Commissario Montalbano in maniera forse sorprendente (ma non troppo vedendo il successo della fiction tv da ormai oltre 20 anni) sta avendo un supporto e un sostegno di preghiere, ricordi e omaggi da ogni parte d’Italia. Attori, scrittori, politici, ma anche tanta gente comune legata al geniale scrittore sibilano 93enne sperano che la crisi respiratoria e l’infarto avuto da Camilleri possa risolversi nei prossimi giorni: non è facile e le condizioni sono molto critiche, come conferma l’ultimo bollettino medico stilato dal Dottor. Roberto Ricci alle ore 12. Alcuni utenti – pochi per fortuna – rilanciano di continuo la falsa notizia dello scrittore morto, con tanto di entusiasmo per tale “bufala”: questa è forse la pagine più brutta di queste ore, anche se di certo durante questi ultimi tempi non sono mancati attacchi gravi con parole anche molto dure dello scrittore sui temi scottanti dell’attualità, dall’immigrazione al fascismo, passando per il suo profondo astio nei confronti del Ministro Salvini. Questo però non permette a nessuno, tantomeno anonimamente sui social, di scagliarsi contro una persona sofferente, che lotta tra la vita e la morte che con i propri romanzi ha saputo regalare uno squarcio di cultura e curiosità in più alla nostra troppo spesso rabberciata letteratura contemporanea.

BOLLETTINO MEDICO DI ANDREA CAMILLERI

«Il paziente è in assistenza con supporto respiratorio meccanico e farmacologico e sedazione farmacologica. Ovviamente non è cosciente, ha avuto un brusco abbassamento pressorio che ha portato poi ad un arresto cardiocircolatorio»: così ha parlato il dottor Ricci fuori dall’ospedale Santo Spirito nel bollettino medico delle ore 12 dove si è di fatto confermata la situazione grave ma stabile per la salute di Andrea Camilleri. Per sapere come sta lo scrittore di Porto Empedocle, i medici hanno promesso un nuovo bollettino con tutti gli aggiornamenti sullo status di salute alle ore 17 oggi pomeriggio: «Sono in corso ulteriori accertamenti diagnostico-strumentali per guidare le scelte terapeutiche – ha aggiunto Ricci – I tempi di assistenza rianimatoria possono essere prolungati in questo tipo di patologia e il decorso clinico è condizionato dai parametri clinici e strumentali in continua rilevazione». Il prossimo bollettino medico della ASL Roma 1 è previsto per le ore 17 quando si spera che vi siano qualche piccolo miglioramento dello scrittore che da un giorno intero ha a fianco tutta la famiglia, gli amici più cari e il sostegno di (quasi) tutta Italia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA