ANDREA CAMILLERI NON È MORTO/ “Non cosciente, stabile”: l’ispettore Fazio “stai qui”

- Niccolò Magnani

Come sta Andrea Camilleri dopo l’infarto: non è morto ma le condizioni sono critiche e stabili. “Non è cosciente”: l’attore dell’ispettore Fazio “resta qui con noi”

Andrea Camilleri
Andrea Camilleri (LaPresse)

Dopo l’aggiornamento delle ore 12 si sono intensificati i messaggi di vicinanza allo scrittore siciliano: le condizioni di Camilleri purtroppo sono molto gravi e la stabilità al momento è mantenuta dall’uso delle macchine per sostenerlo, idratarlo e curarlo. «Sentire delle nullità gioire per il ricovero di Camilleri, conferma l’inutilità delle loro misere vite. Forza Maestro, siamo con te», ha scritto poco fa la cantante Fiorella Mannoia, spesso in questi anni vicina alle posizioni di Camilleri sui problemi che affliggono l’amata Sicilia, non da ultimo le lotte contro Salvini e il Governo sul fronte migranti. Su Instagram, particolarmente rilevante è il messaggio lanciato da uno degli attori più noti della serie Commissario Montalbano che con Camilleri stesso ha condiviso esperienze, battute e anni di “consigli” su come interpretare il fidato ispettore Fazio: «So che hai detto più volte che non hai paura di morire; so anche che non ti si può chiedere di essere immortale perché la natura ha le sue regole. Quello che auspico è solo che ci dedichi un altro po’ del tuo tempo. Decidi tu quanto. Non voglio approfittare della tua disponibilità», ha scritto l’attore Peppino Mazzotta.

BOLLETTINO MEDICO ORE 12: “NON COSCIENTE MA STABILE”

Il nuovo bollettino medico stilato dal Dott. Roberto Ricci dell’ospedale Santo Spirito di Roma sostanzialmente conferma quanto udito ieri: Andrea Camilleri resta in gravi condizioni di salute dopo l’infarto ma è stazionario e soprattutto non è morto come invece molti gli stanno augurando sul web in un macabro e stupido “tiro” allo scrittore siciliano. «Resta ovviamente ricoverato e in condizioni critiche ma stabili: il paziente è sotto sedazione farmacologica e ulteriori indicazioni le avremo nel prossimo bollettino alle ore 17». In mezzo alla folla di cronisti presenti per sapere le ultime novità sul come sta il simpatico romanziere siciliano, il responsabile del reparto di rianimazione ha aggiunto «paziente ha avuto brusco abbassamento della pressione che gli ha causato l’infarto. I parametri sono in costante rilevazione e sono condizionati dai supporti meccanici e farmacologi che stanno sostenendo in vita Camilleri. Condizioni critiche ma stazionarie grazie al supporto delle macchine. Non è cosciente perché v’è sedazione farmacologica». L’attesa rimane e la speranza che possa riprendersi, seppur per niente certa, rimane per familiari, amici e tantissimi ammiratori sparsi in tutta Italia.

IL SALUTO DI PORTO EMPEDOCLE

Tra meno di un’ora si dovrebbe sapere qualcosa in più in merito delle condizioni definite anche stamani dalle fonti dell’Ansa presso l’ospedale romano “critiche ma stabili” dello scrittore siciliano: la prognosi è riservata ma Andrea Camilleri continua la sua costante battaglia per la vita, con i parenti e gli amici più cari stretti attorno a lui ormai da un giorno intero. Il sindaco di Porto Empedocle, dove il “papà di Montalbano” è nato il 6 settembre 1925, ha scritto questa mattina su Facebook: «Caro Maestro, siamo tutti in apprensione per te e siamo vicini alla tua famiglia. Tu sei il nostro orgoglio, il simbolo di un paese che deve a te il rilancio in una platea mondiale e nella letteratura universale dei suoi difetti ma anche degli innumerevoli pregi», conclude Ida Carmina. Nelle ultime settimane, prima della caduta, Camilleri si stava preparando al nuovo spettacolo alle Terme di Caracalla sulla “Autodifesa di Caino”: «Se potessi vorrei finire la mia carriera seduto in una piazza a raccontare storie e alla fine del mio ‘cunto’, passare tra il pubblico con la coppola in mano», ripeteva anche negli ultimi giorni il geniale scrittore siciliano.

NUOVO BOLLETTINO ALLE ORE 12

C’è attesa e apprensione per conoscere le condizioni fisiche dell’immenso Andrea Camilleri, scrittore e intellettuale ricoverato dai ieri a seguito di un arresto cardiocircolatorio. La situazione è precipitata nel giro di pochi minuti nella giornata di ieri, lunedì 17 giugno, quando il 93enne di Porto Empedocle è stato appunto vittima di un infarto, che ha obbligato il ricovero presso l’ospedale Santo Spirito di Roma. L’ultimo bollettino medico è stato diramato nella prima serata di ieri, attorno alle ore 17:00, confermando di fatto le indiscrezioni circolanti nelle ore precedenti, e annunciando come le condizioni fisiche del “padre” dell’amato commissario Montalbano fossero critiche. Camilleri si trova infatti ricoverato da ieri nel reparto di Cardiologia del nosocomio sul Lungotevere in Sassia, e la sua prognosi resta riservata. Aggiornamenti sulle condizioni fisiche arriveranno a tarda mattina, visto che è previsto un nuovo bollettino medico alle ore 12:00 di quest’oggi. Un intero paese, intanto, si è stretto attorno alla famiglia dell’agrigentino, con la speranza che il noto scrittore possa migliorare al più presto. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

ANDREA CAMILLERI COME STA DOPO L’INFARTO

Tra le tante realtà che, oltre a cercare ovunque le ultime notizie sulla salute di Andrea Camilleri, hanno espresso a nome di singoli e istituzioni la vicinanza allo scrittore che ha dato i natali a Montalbano e che ora versa in condizioni critiche nel reparto di rianimazione dell’ospedale Santo Spirito di Roma, spicca per la sua assenza la cittadina di Racalmuto. Proprio il paese di Sciascia ha mancato a quell’impegno di solidarietà nei confronti di una personalità cosi eminente e vicina. Certo non sono mancati un gran numero di racalmutesi che a titolo personale hanno fatto sentire la propria voce, ma le istituzioni sono parse lontane, disattente e quasi indifferenti al destino dello scrittore empedoclino che appunto dal 2003 gode dello status di cittadino onorario. Un brutto episodio che si spera possa essere presto dimenticato a fronte di una ripresa di Andrea Camilleri, che però sta combattendo una lotta molto dura per sopravvivere e a cui la solidarietà di tutti, si spera, darà un quid di forza in più per riprendersi. (agg. di Matteo Fantozzi)

ANDREA CAMILLERI, IL TWEET DI FIORELLO

Un breve tweet da chi lo ha sempre imitato e sempre preso in giro bonariamente per quella voce roca e quell’amore spassionato di Andrea Camilleri per le sigarette: Fiorello ha deciso la via dei social per manifestare tutta la sua vicinanza all’amico e “maestro” scrittore di Porto Empedocle nelle ore più difficili durante il ricovero post-infarto. «Avanti Maistru… fozza susemini!!», che tradotto dal siculo significa “avanti maestro, alziamoci!” è divenuto subito virale con moltissimi retweet e il sincero piacere della famiglia Camilleri in queste ore difficili. Nel frattempo, sono in corso ulteriori accertamenti da parte dell’equipe medica per proseguire l’iter diagnostico e terapeutico sullo scrittore quasi 94enne colpito da infarto e con il femore rotto per una brutta caduta in casa giusto una ventina di giorni fa. Tanto cordoglio e tanti messaggi di vicinanza, accompagnati anche da qualche ignobile attacco macabro e fuori luogo da utenti “pro-Salvini” per via dei continui battibecchi e duri giudizi dello scrittore contro il leader della Lega

IL BOLLETTINO MEDICO SULLE CONDIZIONI DI CAMILLERI

Il bollettino medico sulle condizioni di Andrea Camilleri è stato pochi istanti fa svelato dal direttore del Dea dell’ospedale Santo Spirito di Roma, Dottor Roberto Ricci: «lo scrittore è stato trasportato dal proprio domicilio per un arresto cardiorespiratorio: Camilleri è stato sottoposto a manovra respiratoria ed è stata ripristinata attività cardiocircolatoria, ma resta ricoverato con supporto farmacologico e supporto meccanico alla respirazione. Condizioni sono molto critiche: prognosi riservata, resta in rianimazione; vi aggiorneremo nelle prossime ore con nuovi bollettini». Al suo fianco ci sono molti familiari e amici, con tutte tre figlie al suo capezzale: Camilleri nell’immaginario collettivo, oltre a Montalbano, rappresenta una delle colonne della letteratura e cultura italiana, pur avendo decisi orientamenti e critiche durissime contro il centrodestra politico, in particolare negli ultimi anni contro Matteo Salvini. Proprio per questo oggi sono tanti gli utenti sui social che insultano e attaccano lo scrittore ricoverato, scagliandosi con battute e stoccate ben poco “gentili” per una persona, tantopiù anziana, ricoverata in rianimazione mentre lotta tra la vita e la morte.

I FAMILIARI TUTTI VICINI AL LORO ANDREA

In attesa del prossimo bollettino medico previsto attorno alle ore 17, e dal quale si capirà meglio la gravità delle condizioni dello scrittore Andrea Camilleri ricoverato in ospedale Santo Spirito di Roma, telecamere e giornalisti “presidiano” già da qualche ora il nosocomio capitolino in cerca di un commento o di qualche indiscrezione a proposito del “padre” del Commissario Montalbano. Colpito da arresto cardiocircolatorio, Camilleri è arrivato in ambulanza e si trova ora presso il Centro di Rianimazione, dove è stato raggiungo già dai suoi familiari e pure da alcuni amici tra i più stretti della cerchia del 93enne originario di Porto Empedocle e che per adesso non hanno rilasciato alcuna dichiarazione, forse anche per via del riserbo che regna ancora sulle sue condizioni che sarebbero particolarmente critiche. (agg. di R. G. Flore)

PROSSIMO BOLLETTINO ALLE ORE 17

Alle ore 17 è previsto il primo bollettino medico dall’ospedale Santo Spirito di Roma sullo stato di salute di Camilleri, come annunciato poco fa dall’ufficio stampa del nosocomio romano: «È stato ricoverato questa mattina alle ore 9.15 lo scrittore Andrea Camilleri. Arrivato in ambulanza in condizioni critiche per problemi cardiorespiratori. È stato assistito dall’équipe dell’emergenza al Pronto Soccorso Santo Spirito e trasferito presso il Centro di Rianimazione dell’ospedale. La ASL Roma 1 rilascerà un bollettino medico alle ore 17.00 sullo stato di salute del paziente». Nel frattempo, lo scrittore siciliano vive le ore più angoscianti della sua esistenza mentre l’ultimo dei suoi capolavori sul Commissario Montalbano, paradossalmente, è in testa alle classifiche in Italia: “Il cuoco dell’Alcycon” è il titolo del nuovo libro uscito pochi giorni fa, 25 anni dopo l’uscita del primo volume che ha dato il là alla storica saga per cui Camilleri resta tutt’oggi così amato e stimato.

GLI AUGURI DAI SOCIAL

Resta ricoverato in codice rosso Andrea Camilleri, colto da un infarto nelle passate ore. Il nuovo bollettino medico sarà rilasciato alle ore 17, nel quale sarà possibile avere maggiori informazioni sullo stato di salute dell’inventore di Montalbano, anche se le sue condizioni restano critiche. Ovviamente dopo la notizia choc del suo ricovero, l’hashtag #Camilleri è schizzato in testa ai trending topic italiani, con numerosi messaggi di vicinanza al maestro che si sono diffusi su Twitter. “Forza Maestro!! Siamo tutti con il fiato sospeso aspettando buone notizie!!! Abbiamo bisogno della sua saggezza, della sua cultura, abbiamo bisogno che Lei combatta insieme a noi in questi tempi bui”, scrive un’utente, alla quale fa eco un altro commento, “La sola idea che possa andarsene già ci fa sentire più “soli”, a riprova del bisogno che abbiamo di Persone come lui. #Camilleri, non lasciarci soli. Non ora…”. Ed ancora, “Caro Andrea ( permettimi la familiarità proveniente da lunga frequentazione libraria), per favore, non mollare. Le tue parole roche sono fra le ultime ancore viventi che ci tengono in una realtà in pericolo. Tiresia nostro, facci ancora luce, nel buio dell’ignoranza. #Camilleri”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

“CONDIZIONI CRITICHE”

Sono ritenute critiche le condizioni di salute di Andrea Camilleri, papà di Montalbano, colto da infarto e ricoverato nel reparto di Rianimazione all’ospedale Santo Spirito di Roma. Tra gli scrittori italiani più amati, Camilleri deve la sua popolarità al grande successo dei romanzi del Commissario Montalbano. Fortissimo il legame tra l’autore e la sua terra di origine, la Sicilia, dove in tanti seguono con apprensione le notizie sulle sue attuali condizioni. Per i medici, spiega Il Messaggero, il quadro generale di Camilleri, 94 anni il prossimo settembre, è “molto serio”, senza dunque sbilanciarsi oltre. Intanto, riferisce Il Tempo, la Asl Roma1 ha annunciato per il pomeriggio odierno un bollettino in merito alle condizioni di salute dello scrittore nato a Porto Empedocle. “Lo scrittore – informa una nota – e’ arrivato in ambulanza in condizioni critiche per problemi cardiorespiratori. E’ stato assistito dall’equipe dell’emergenza al Pronto Soccorso Santo Spirito e trasferito presso il Centro di Rianimazione dell’ospedale”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

ANDREA CAMILLERI: PAURA PER LE SUE CONDIZIONI

Il mondo della cultura e della letteratura (e non solo) è in ansia dopo le notizie che giungono da Roma con Andrea Camilleri ricoverato all’ospedale Santo Spirito perché colpito da un infarto improvviso. Secondo le prime informazioni, lo scrittore “papà” del Commissario Montalbano si trova in codice rosso nel reparto di rianimazione dopo l’arresto cardiaco, ma non è morto come invece alcuni utenti sui social hanno già fatto rimbalzare in maniera macabra e irrispettosa. L’autore della saga di gialli più famosa d’Italia, sia in tv che nei libri, da tempo soffre di diversi disturbi fisici tra cui il più grave è certamente la cecità quasi totale: ora però l’infarto alla soglia dei 94 anni (da compiere in settembre) di certo non aiuta le sue già fragili condizioni. Secondo Rai News, Camilleri è ricoverato «in gravi condizioni» e si lotta in questi momenti nel reparto di rianimazione per ristabilirlo completamente dopo l’infarto miocardico.

INFARTO PER ANDREA CAMILLERI: COME STA?

Istrionico, geniale, siciliano e con grandissima padronanza del dialetto e della lingua italiana, Andrea Camilleri è un’icona del Bel Paese anche e soprattutto grazie alla sua “creatura” letteraria, quel Commissario Montalbano che nell’inventata Vigata combatte la mafia e le “ammazzatine” sempre complesse e fantasiose, dalla trama tutt’altro che banale. Non disdegna di commentare, da profondo uomo di sinistra qual’è, la società e la politica attuale con fortissimi e duri attacchi al ministro Salvini: giusto qualche giorno fa, dopo averli dato del fascista, lo aveva apostrofato «mi dà un senso di vomito nel vederlo sventolare il rosario in mano». Il vicepremier, pur apprezzando Montalbano, aveva replicato, «mi piacciono i suoi libri, non i suoi commenti. Scrivi che ti passa». Ora però la lotta è molto più seria e vede la salute e la vita dello scrittore di Porto Empedocle nelle mani di quei medici che lo hanno già rianimato all’ospedale Santo Spirito di Roma.

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