Andrea, compagno Elenoire Casalegno/ Lei: “oggi sono una donna serena”

- Emanuele Ambrosio

Andrea è il compagno di Elenoire Casalegno. Dopo la storia con Vittorio Sgarbi, Dj Ringo e il matrimonio con Sebastiano Lombardi ritrova l’amore

Elenoire Casalegno
Elenoire Casalegno (Instagram)

Andrea è il compagno di Elenoire Casalegno. Dopo la storia con Vittorio Sgarbi, Dj Ringo e il matrimonio fallito con Sebastiano Lombardi, la conduttrice ha ritrovato l’amore tra le braccia di Andrea e non nasconde di essere felice. “Grazie ad Andrea oggi sono una donna serena. Per la prima volta qualcuno si prende cura di me, si fa carico dei miei pensieri più complessi, mi dice: “Non preoccuparti, andrà tutto bene”. Prima di conoscerlo ero sempre stata io a portare avanti la coppia, me la caricavo proprio sulle spalle. Invece ora lo fa Andrea. Ed è una bellissima sensazione” ha confessato la conduttrice sul broker finanziario di 44 anni.

Su Andrea non è dato sapere di più essendo estraneo al mondo dello spettacolo. Si tratta della prima love story vissuta lontano dal mondo del gossip visto che in passato la Casalegno è stata legata sempre a personaggi noti o comunque legati al mondo della tv.

Elenoire Casalegno prima del compagno Andrea: le relazioni con Vittorio Sgarbi, Dj Ringo e Sebastiano Lombardi

Elenoire Casalegno prima di ritrovare l’amore grazie al broker finanziario Andrea in passato è stata legata a diversi personaggi “noti”. Il primo è sicuramente Vittorio Sgarbi: una storia durata circa quattro mesi che l’ha resa popolare. Successivamente la Casalegno è stata legata al Dj Ringo: una storia d’amore importante suggellata anche dalla nascita della figlia Swami. Successivamente la conduttrice è stata legata a Sebastiano Lombardi, network manager and ceo di Rete 4.

I due si sono anche sposati, ma dopo tre anni il matrimonio è naufragato. Proprio la Casalegno rivelò: “mi sono sposata per la prima volta a trentotto anni per amore. Non credo sia stato un errore. Tra noi c’è stato un distacco, ognuno ha preso strade differenti. I nostri caratteri non si sono più incastrati, non camminavamo più parallelamente”.







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