Andrea Del Verrocchio, chi è il maestro di Leonardo Da Vinci/ Fu lui a scoprire il suo genio

- Emanuele Ambrosio

Chi è Andrea Del Verrocchio è stato il maestro di Leonardo Da Vinci: fu lui a intravedere nel giovanissimo pittore il genio che l’ha reso il simbolo del Rinascimento

Andrea Del Verrocchio

Andrea Del Verrocchio è stato il maestro di Leonardo Da Vinci: fu lui a intravedere nel giovanissimo pittore il genio che l’ha reso il simbolo del Rinascimento. Un giovanissimo Leonardo Da Vinci arriva a Firenze e comincia a lavorare come apprendista nella bottega proprio del Verrocchio, pittore, scultore ed artista molto conosciuto. Il Verrocchio viene descritto come un uomo che suscita timore e i suoi apprendisti lo adulano sperando di poterlo colpire entrando così nelle sue grazie. In realtà il Verrocchio è un critico severo e non ha tempo per la mediocrità. Di fatti all’inizio non nota subito l’estro geniale di Leonardo, ma tutto cambia quando l’aspirante giovane artista salva una delle sue commissioni più difficili. In quell’occasione il Verrocchio resta colpito dalla sua genialità e lo ingaggia subito per assisterlo a dipingere il famoso “Battesimo di Cristo”. Il resto è storia.

Chi è Andrea del Verrocchio, maestro Leonardo da Vinci

Andrea del Verrocchio è nato a Firenze tra il 1434 e il 1437 nella parrocchia di Sant’Ambrogio. Quinto di otto figli, Andrea nasce da una famiglia semplice: il padre Michele di Cione lavorava come fabbricante di piastrelle e poco dopo come esattore delle tasse. Il Verrocchio non si è mai sposato, ma con le sue opere è riuscito a mantenere economicamente la famiglia e i fratelli. La sua fama come artista ha una svolta importantissima quando è accolto alla corte di Piero e Lorenzo de’ Medici, dove è rimasto fino a pochi anni prima della sua morte. Tra le sue opere più importanti c’è proprio il “Battesimo di Cristo” a cui ha partecipato proprio l’allievo Leonardo Da Vinci e che è in mostra alla Galleria degli Uffizi di Firenze. Non solo, il Verrocchio si è fatto conoscere ed amare per le sue sculture, i suoi bronzi senza dimenticare il Monumento a Bartolomeo Colleoni situato a Venezia in Campo San Zanipolo dove l’artista è morto.



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