Andrea Paris, vincitore Tu sì que vales 2020/ “Ho coinvolto i giudici senza timore”

- Stella Dibenedetto

Andrea Paris è il vincitore di Tu sì que vales 2020 e racconta le sue emozioni: “Sono salito sul palco senza timore dei giudici”.

Andrea Paris
Andrea Paris

Andrea Paris è il vincitore di Tu sì que vales 2020. Il prestigiatore ha trionfato davanti agli altri concorrenti conquistando sia i giudici Maria De Filippi, Rudy Zerbi, Teo Mammuccari e Gerry Scotti. Con dei numeri sorprendenti ed originali è riuscito ad entrare nel cuore di tutti e, questa sera, con il meglio di Tu sì que vales 2020, i telespettatori di canale 5 avranno la possibilità di rivedere il suo trionfo. Subito dopo la vittoria sorprendente, Andrea Paris ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Tv Sorrisi e Canzoni raccontando come è nata la sua arte. «Dall’agitazione non riuscivo più ad ascoltare le persone attorno a me» – ha raccontato – «Quando ho sentito il mio nome pensavo fossi quarto! Poi ho realizzato… non mi sembrava possibile».

Andrea Paris e le emozioni della vittoria di Tu sì que vales 2020

A 6 anni Andrea Paris ha niziato a scoprire il mondo dei prestigiatori, ma dopo aver capito che dietro la magia ci sono dei trucchi, ha mollato tutto. Proprio la magia, però, l’ha salvato come ha raccontato lui stesso a Tv Sorrisi e Canzoni: «Per anni ho subito le conseguenze di un’esperienza traumatica. Ho visto un mio amico morire davanti ai miei occhi investito da un autobus. A 12 anni è stata di nuovo la magia, che prima mi aveva disilluso, a salvarmi». Sul palco di Tu sì que vales ha così portato in scena la sua arte, senza alcuna aspettativa, conquistando tutti. Un trionfo che Andrea Paris, ha commentato così: «Mi definisco, più che un prestigiatore, un “prestigiattore”. Sono salito sul palco coinvolgendo subito i giudici senza timore della loro notorietà». Tra i complimenti più belli c’è quello di Teo Mammucari che ha detto: «Paris i suoi numeri non li esegue, li crea». «È un grande complimento. In fondo in tutti i miei numeri ho usato solo carte da gioco e il mio “jolly” era la carta del divertimento», ha detto Paris.

 



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