Andrea Piazzolla “Gina Lollobrigida mia missione di vita”/ Lei “Lasciatemi in pace!”

- Giulia Bertollini

Dopo il rinvio a giudizio dell’assistente Andrea Piazzolla, Gina Lollobrigida prende le sue difese

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Gina Lollobrigida e Andrea Piazzolla (foto: web)

L’assistente di Gina Lollobrigida, Andrea Piazzolla, è stato rinviato a giudizio per circonvenzione d’incapace. Gina Lollobrigida ha deciso di dire la sua. Lo ha fatto in un’intervista al settimanale Oggi in cui ha difeso a spada tratta il suo assistente Andrea Piazzolla: “Andrea è una persona che adoro. È intelligente, è la persona che mi sta più vicino, andiamo d’accordo che è una meraviglia. E se a qualcuno questo dà fastidio, me ne infischio”. Poi tuona contro i suoi familiari che hanno intentato la causa contro Piazzolla: “Queste cause sono ridicole. Spero solo che mi lascino vivere in pace le ultime giornate che il Padreterno vorrà regalarmi”, ha aggiunto.

A carico di Andrea Piazzolla c’è anche un altro processo. E’ stato infatti accusato di aver tentato di vendere all’asta opere d’arte, cimeli e arredi dell’attrice per un valore di circa 300 mila euro. Un’accusa a cui Piazzolla si è difeso replicando al medesimo settimanale: “Gina per me è tutto, è la mia priorità, una missione di vita. Ogni cosa che Gina decide di fare viene strumentalizzata contro di lei e contro di me”. Proprio qualche tempo fa Gina Lollobrigida si diceva rammaricata per l’atteggiamento del figlio e del nipote, colpevoli di essersi lasciati imbambolare da certe persone e di averle fatto la guerra.

La replica dell’avvocato di famiglia a Gina Lollobrigida

Immediata la reazione dell’avvocato Michele Gentiloni Silveri che rappresenta il figlio Milko, il nipote Dimitri Skofic e Javier Rigau, il marito mancato, il quale sempre al settimanale Oggi ha commentato: “Piazzolla ha carpito il consenso di Gina Lollobrigida a vendere le opere paventando un pericolo inesistente, dicendole che le opere sarebbero state sequestrate dall’autorità giudiziaria. Inoltre, la signora Lollobrigida non può disporre dei suoi beni perché è rappresentata da un’amministrazione di sostegno, nominata dal Tribunale”.

La chiave di tutto se la diva sia o meno in possesso della capacità di intendere e di volere. E sul punto ci sarebbe in corso una guerra tra perizie. Nonostante Gina Lollobrigida dichiari di essere d’accordo con Piazzolla su tutto, l’avvocato sostiene il contrario: “È lucida in alcuni settori dell’esistenza, quelli legati al lavoro, alle relazioni sociali e alla memoria storica mentre nei rapporti con i familiari e nei settori patrimoniali, secondo i periti, è come una bambina di 5 anni”. Il figlio della Lollobrigida in una recente intervista aveva dichiarato di vedere la madre troppo fragile e di essere certo che fosse stata manipolata. Piazzolla, di contro, sostiene che Gina non abbia nessuno che possa occuparsi di lei. Solo un tribunale potrà mettere un punto a questa complicata situazione.

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