Andrea Pignani, killer Ardea: chi è/ Ingegnere informatico, madre “senza amici, solo”

- Emanuela Longo

Andrea Pignani, chi è il killer suicida di Ardea: la ricostruzione degli inquirenti e le parole della madre. “Era solo e disoccupato”

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Sparatoria Ardea, foto Twitter

Si chiamava Andrea Pignani, il killer di Ardea, nei pressi di Roma, che si è reso autore di una vera e propria strage, sparando ed uccidendo due bambini ed un anziano prima di togliersi la vita. Chi era davvero il 35enne lo ha raccontato la madre che tra le pagine web di Repubblica ha fornito maggiori dettagli su quel figlio problematico ma soprattutto solo. Ingegnere informatico, l’uomo era da qualche tempo disoccupato. Stando a quanto ricostruito dai carabinieri del Reparto operativo di Roma e della compagnia di Anzio, il padre, una guardia giurata, era deceduto lo scorso inverno.

In concomitanza con la morte del genitore era scomparsa anche la pistola con la quale prestava servizio. A quanto pare Pignani aveva sottratto l’arma al padre usandola oggi in maniera sconsiderata, premendo il grilletto almeno cinque volte. In passato Andrea era stato sottoposto a Tso, il trattamento sanitario obbligatorio.

ANDREA PIGNANI, KILLER MORTO SUICIDA ARDEA: CHI È

A confermare a Repubblica il lavoro degli inquirenti che indagano su quanto accaduto oggi, in questa domenica di follia, anche la madre di Andrea Pignani, che in merito alla pistola scomparsa del marito ha commentato: “Non siamo più riusciti a trovarla”. Parlando del figlio suicida ha aggiunto: “Era disoccupato da tempo, era solo, isolato. Non aveva amici e non si curava”. Nonostante questo però il 35enne non risulterebbe in carico né al centro di igiene mentale di Ardea, né presso alcun professionista privato. Le indagini si sono concentrate anche sui presunti rapporti con le vittime dai quali però non sarebbe trapelato alcun legame con Domenico, padre dei due fratellini uccisi, nè risulterebbero dopo una prima ricostruzione diverbi pregressi tra i due. Insomma, per gli investigatori si tratterebbe di un gesto istintivo di una persona problematiche che probabilmente sarebbe dovuta essere in cura già da tempo. L’uomo era da solo e nei mesi scorsi aveva deciso di raggiungere la madre nella sua abitazione di Colle Romito. Poi, in una domenica di follia, gli spari, tre omicidi ed un suicidio.



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