ANDREA SCANZI/ “Tanti ti hanno amato, altri ti hanno bastonato come Giorgio Bocca”

- Valentina Gambino

Andrea Scanzi ospite di Adriano Celentano ricorda la band del Molleggiato con Gaber, Jannacci e Luigi Tenco e di quella volta che Pasolini chiese a Celentano di fare un film

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Andrea Scanzi (Twitter)

Andrea Scanzi è uno dei giornalisti ospiti di Adrian, il nuovo show di Adriano Celentano trasmesso in prima serata su Canale 5. Il giornalista ricorda uno dei momenti iniziali della sua carriera. “Nella tua band c’eri tu, alla chitarra Gaber, alle tastiere Jannacci e al sassofono Luigi Tenco: il massimo possibile” dice Scanzi con Celentano che racconta un aneddoto davvero particolare: “dovevo tenere l’orchestra unita, poi mi capita uno che mi fa un contratto pagato bene, questa serata è importante perchè dovete sostituire Elvis Presley nel suo momento più forte. Ha convinto tutti, ci pagano tanto e siamo andati in Germania, a Stoccarda”. Scanzi, parlando di Celentano, ricorda le grandi rivoluzioni che ha portato nella cultura italiana: dal rock al primo rap, alla musica ecologista, ad una nuova forma di cinema fino ad un nuovo modo di fare tv. “Tanti ti hanno amato, altri ti hanno criticato come Giorgio Bocca che ti diede del cretino di talento” ricorda Scanzi che racconta anche di quando Pier Paolo Pasolini chiese a Celentano di fare un film. “Perchè non è andato in porto?” chiede Scanzi con Celentano che risponde: lui è venuto a casa mia, abitavo a Milano, voleva conoscermi ed ero contentissimo e mi ha detto ho pensato a questa canzone e mi piacerebbe fare un film. Io ho detto ci penso un pò, adesso sono un pò contrario a fare un film subito e lui mi dice pensaci, è importante. Poi non ci siamo più sentiti, poi mi sembra mi avesse cercato per un altro film…”. (aggiornamento di Emanuele Ambrosio)

Andrea Scanzi ospite di Adriano Celentano

Uno scatto pubblicato da Dagospia ha annunciato la presenza del giornalista aretino Andrea Scanzi ad Adrian Live, la trasmissione televisiva di Adriano Celentano, in onda stasera, giovedì 21 novembre 2019, sulla rete ammiraglia di Casa Mediaset. Scanzi sarà ospite nel corso della terza puntata, che andrà in onda oggi dalle 21.30 circa in poi. Tra gli ospiti delle prime due puntate: Maria De Filippi, Gianni Morandi, Gigi e Ross, Ilenia Pastorelli, Alessio Boni, Brunori Sas, Paolo Bonolis, Carlo Conti, Gerry Scotti, Massimo Giletti, Piero Chiambretti, I Legnanesi, Luciano Ligabue. Nel frattempo gli impegni del giornalista si dividono tra teatro e libri. Ed infatti, il prossimo 23 novembre presenterà alla Città del Teatro di Cascina “E pensare che c’era Giorgio Gaber”.  Lo spettacolo di e con Scanzi, patrocinato dalla Fondazione Giorgio Gaber, racconta un artista straordinario, il Gaber teatrale, quello che ha il coraggio di uscire dalla televisione e che entra con Sandro Luporini nella storia.

Con Andrea Scanzi, Gaber protagonista ad Adrian?

Andrea Scanzi in diretta con Adriano Celentano parlerà anche del suo nuovo progetto teatrale dedicato a Gaber? Tutto è nato da una sua idea. Il giornalista, scrittore, autore e interprete teatrale aretino, che si è laureato ad Arezzo nel 2000 su Gaber, De André e i cantautori di quella generazione, era conosciuto personalmente da Gaber, che di lui amava dire: “Ma perché questo ventenne sa tutto di me?”. Se non fosse stato malato, Gaber sarebbe stato correlatore nella sua tesi di laurea. Dal 2011 Andrea Scanzi ha scritto e interpretato sette spettacoli teatrali, esibendosi in tutta Italia per più di 400 repliche. Molti di questi spettacoli sono stati ritratti di cantautori. “E pensare che c’era Giorgio Gaber”, con la regia e la direzione di scena di Simone Rota, è la versione aggiornata e rivisitata di “Gaber se fosse Gaber”, messo in scena con 150 repliche. “Ho visto per la prima volta Giorgio Gaber nel ’91 a Fiesole – racconta Scanzi – ed è da allora che gli voglio bene; sono terrorizzato dall’idea che la sua memoria si perda. Il nome Gaber lo conoscono tutti, ma se vai a scavare ti accorgi che Giorgio Gaber è conosciuto solo in modo superficiale. Il Gaber più forte, quello più geniale, è spesso quello che meno si conosce. Sono convinto che Gaber e Luporini siano stati profetici almeno quanto Pasolini. In ogni loro canzone e monologo ci sono degli elementi di lucidità, profezia e forza che sono qualcosa d’incredibile”.

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