CARDINALE ANGELO SODANO, MORTO SEGRETARIO DI STATO EMERITO/ Papa: dedizione esemplare

- Silvana Palazzo

Il cardinale Angelo Sodano è morto a 94 anni: segretario di Stato emerito era affetto da Covid, che ne aveva aggravato le condizioni di salute. Il cordoglio di Papa Francesco

angelo sodano 2001 lapresse 640x300
Cardinale Angelo Sodano (Foto: 2001, M. Ricci, LaPresse)

Un uomo di Chiesa che ha vissuto la generosità del suo sacerdozio e al servizio della Santa Sede. Così Papa Francesco ha definito il cardinale Angelo Sodano dopo aver appreso la notizia della sua morte a Roma all’età di 94 anni. «La scomparsa del cardinale Angelo Sodano suscita nel mio animo sentimenti di gratitudine al Signore per il dono di questo stimato uomo di Chiesa, che visse con generosità il suo sacerdozio dapprima nella Diocesi di Asti e poi, per il resto della sua lunga esistenza, a servizio della Santa Sede», recita il telegramma di cordoglio inviato alla sorella del segretario di Stato emerito e decano emerito del Collegio cardinalizio.

Il pontefice ha evidenziato anche la «solerte opera al fianco di tanti miei predecessori che gli affidarono importanti responsabilità nella diplomazia vaticana», ma anche lo zelo con cui si dedicò «al bene di quelle popolazioni promuovendo il dialogo e la riconciliazione», in riferimento al lavoro svolto a Quito, Ecuador, Uruguay e Cile. «Nella Curia romana ha svolto la sua missione con dedizione esemplare», ha concluso il Santo Padre. Martedì 31 maggio alle ore 11:00 nella Basilica di San Pietro in Vaticano si svolgeranno i funerali del cardinale Angelo Sodano, mentre il giorno dopo alle ore 10:30 ci sarà una celebrazione di suffragio nella cattedrale di Asti. (agg. di Silvana Palazzo)

MORTO IL CARDINALE ANGELO SODANO

È morto il cardinale Angelo Sodano, segretario di Stato emerito. A darne notizia l’Ansa. Aveva 94 anni ed era affetto negli ultimi giorni da Covid-19. Le sue condizioni di salute, proprio a causa del contagio, si sono aggravate. La malattia, infatti, si è aggiunta ad altre patologie di cui soffriva da tempo il decano emerito del Collegio cardinalizio, il quale era ricoverato alla clinica romana Columbus. Segretario di Stato con due Papi, il cardinale Angelo Sodano fu nominato infatti nel 1991 da Giovanni Paolo II, mentre il 15 settembre 2006 Benedetto XVI accettò le sue dimissioni dalla carica. Decano emerito del Collegio cardinalizio, rinunciò a questa carica il 21 dicembre 2019, giorno in cui Papa Francesco accettò la rinuncia.

VITA E INCARICHI DEL CARDINALE ANGELO SODANO

Il cardinale Angelo Sodano nacque il 23 novembre 1927 ad Isola d’Asti da una famiglia rurale piemontese che diede un grande contributo alla vita della Chiesa e dello Stato. Il padre dell’Arcivescovo, morto poco prima del Concistoro in cui il figlio divenne cardinale, è stato anche deputato del Parlamento italiano per tre legislature. Dopo gli studi filosofici e teologici nel Seminario vescovile di Asti, Sodano li perfezionò a Roma, dove ottenne la laurea in Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e quella in Diritto Canonico presso la Pontificia Università Lateranense. Ordinato sacerdote nel 1950, nove anni dopo fu chiamato al servizio della Santa Sede dall’allora sostituto della Segreteria di Stato, il cardinale Angelo dell’Acqua. Destinato alle Nunziature apostoliche in Ecuador, Uruguay e Cile come segretario di nunziatura, fu richiamato a Roma nel 1967.

Prestò la sua opera nell’allora Consiglio per gli Affari Pubblici della Chiesa e nel 1997 fu nominato Arcivescovo titolare di Nova di Cesare e Nunzio Apostolico in Cile, dove lavoro per oltre dieci anni, collaborando alla felice conclusione della mediazione pontificia tra Cile e Argentina per la soluzione della controversia sulla sovranità dei due Stati in alcune zone del territorio australe. Nel 1988 assunse l’ufficio di Segretario del Consiglio per gli Affari Pubblici della Chiesa, un anno dopo assunse il titolo di Segretario per i Rapporti con gli Stati. Nel 1991 divenne appunto Segretario di Stato e fu poi confermato da Benedetto XVI., che nel 2006 ne accettò le dimissioni, mentre nel 2019 rinunciò all’incarico di Decano del Collegio Cardinalizio.





© RIPRODUZIONE RISERVATA