ANM: GIUNTA RESTA IN CARICA FINO A ELEZIONI/ Palamara “Mr. Wolf” della Capitale?

- Fabio Belli

Anm: giunta resta in carica fino a elezioni. Palamara “Mr. Wolf” della Capitale? Le chat svelano la rete di potere e rapporti del magistrato.

Luca Palamara udienza lapresse 2020
Il magistrato Luca Palamara (LaPresse)

Resta in carica almeno fino alle prossime elezioni la giunta dell’Associazione Nazionale Magistrati, dopo le dimissioni che hanno scatenato un altro terremoto, l’ennesimo, nella magistratura. Infatti dopo aver visto andare in scena il Comitato direttivo centrale dell’Associazione nazionale magistrati, non è stato raggiunto alcun tipo di accordo politico e quindi resta in sella la giunta dimissionaria per l’amministrazione corrente. Il presidente uscente, Poniz, convocherà un altro Cdc che valuterà elezioni anticipate della giunta rispetto al mese di ottobre, che è quello previsto per le prossime elezioni. L’ipotesi più concreta sembra essere quella del voto a luglio, con Poniz che ha comunque ritenuto terminato di fatto il suo compito, sottolineando: “Il mandato politico è terminato per quanto riguarda la giunta uscente. Rimane aperta la questione di chi interloquirà con governo e ministro della Giustizia di riforme, inclusa quella del Csm.

ANM, PALAMARA SOTTO IL FUOCO DELLE INTERCETTAZIONI

Il caso intercettazioni continua a tenere banco, con il magistrato Luca Palamara al centro dello scandalo. Dopo le chat con la pm Anna Maria Picozzi, l’Espresso pubblica un articolo destinato a far ulteriormente discutere in cui Palamara viene considerato il vero e proprio “mister Wolf” di tarantiniana memoria per quanto riguarda la Capitale, pronto a risolvere i problemi più disparati. Infatti le chat su WhatsApp sembrano di fatto descrivere il sistema di potere del magistrato basati su diversi favori concessi. Oltre ai giudici che chiamano per aiuti e promozioni, tra i referenti si contano anche vip, politici e ministri con nomi particolarmente illustri. Palamara ottiene una nomina da Zingaretti, fa pressioni per la scorta all’ex ministro dell’interno Minniti e intrattiene diversi colloqui con il direttore generale della Roma, Mauro Baldissoni: Palamara, tifosissimo giallorosso, fa richieste di biglietti mentre Baldissoni chiede informazioni riguardo l’indagine sullo Stadio della Roma e gli elementi contro il costruttore Parnasi.

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