Anna Falchi: “Finlandia deve entrare in Nato per tutelarsi”/ “Russi ci tolsero tutto”

- Chiara Ferrara

Anna Falchi commenta la guerra in Ucraina e teme per il suo Paese: “La Finlandia come la Svezia deve entrare nella Nato per tutelarsi”

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Anna Falchi a Vieni da me

Anna Falchi ha a cuore il tema della guerra in Ucraina poiché teme che alla sua Finlandia possa in futuro accadere lo stesso: “Sono d’accordo sull’entrata della Finlandia nella Nato. Va fatto a scopo preventivo come ha fatto la Svezia”, queste le sue dichiarazioni rilasciate ai microfoni di Adnkronos. L’attrice, nata da madre finlandese e padre italiano, ha commentato la notizia della fine della neutralità del suo Paese, che si è schierato contro la Russia di Vladimir Putin ed ha richiesto di fare il suo ingresso nell’organizzazione internazionale.

“Entrare nella Nato ci tutelerebbe visto che ci siamo sempre difesi da soli. Mio nonno ha fatto due guerre contro la Russia, ci hanno portato via la Carelia e nel ’39 ci hanno tolto tante città per cui noi finlandesi ce l’abbiamo a morte con i Russi perché ci hanno tolto tutto. Questa alleanza quindi ci tutelerebbe e ci metterebbe più al sicuro visto quello che sta succedendo in Ucraina”, ha raccontato Anna Falchi.

Anna Falchi: “Finlandia deve entrare in Nato per tutelarsi”. I timori nei confronti della Russia

La possibilità che la Finlandia entri a fare della Nato per tutelarsi, come auspicato dall’attrice italo-finlandese Anna Falchi, è tuttavia ancora lontana dall’essere realtà: il mondo si sta spaccando in merito a tale ipotesi, che riguarda anche la Svezia. La discussione va avanti ormai da diverso tempo, ma non si è trovato ancora un punto di incontro. La sensazione è che adesso con la guerra in Ucraina la situazione si sia sbloccata. L’annuncio formale che darà avvio all’iter ufficiale dovrebbe infatti arrivare tra pochi giorni, anche se il processo in questione sarà poi piuttosto lungo.

La premier finlandese, Sanna Marin, con l’inizio del conflitto, aveva nei mesi scorsi fin da subito aperto a un ingresso della sua nazione nella Nato in modo da tutelarsi. Inoltre, aveva infranto la neutralità inviando armi a Kiev. Adesso dunque sembra essere arrivati ad un punto di non ritorno.





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