Dopo 78 anni è emerso il nome della persona che tradì Anna Frank, svelando dove si nascondeva assieme alla famiglia: fu un notaio ebreo
Ma tale mistero sembrerebbe essere stato svelato, come riporta il Corriere della Sera, dalla poetessa e biografa canadese Rosemary Sullivan nel suo “Chi ha tradito Anne Frank”, una risposta che il quotidiano di via Solferino definisce “definitiva e inquietante”. Attraverso un’indagine svolta come mai fatto prima, con una equipe formata Thijs Bayens, cineasta olandese, Pieter van Twisk, storico e giornalista, e Vince Pankoke ex agente dell’Fbi, sono stati passati al setaccio migliaia di documenti, quasi tutti inediti, rintracciando i discendenti di coloro che conoscevano Anna Frank e i suoi genitori, e molto altro ancora, un’indagine che è durata ben cinque anni, scattata nel 2016.
ANNA FRANK FU TRADITA DA UN NOTAIO EBREO: ECCO COSA ACCADDE
Alla fine si è giunti alla conclusione che a tradire Anna Frankfosse stato un altro ebreo, leggasi il notaio membro del Consiglio ebraico di Amsterdam, Arnold van den Bergh. Su ordine dei nazisti era stato incaricato di selezionare i nomi di ebrei da inserire nelle liste di deportazione, e per questo poté continuare la sua attività fino al gennaio del 1943, quando venne poi denunciato, nonostante tutto, dalle SS.
Un anno dopo, a gennaio 1944, venne informato che i nazisti avrebbero potuto arrestarlo, e decise così di scambiare la sua libertà con quella di ebrei che si erano nascosti, senza sapere comunque che al numero 263 di Prinsengracht c’erano i Frank. “Nel libro di Rosemary Sullivan – commenta il Corriere della Sera – scritto come un romanzo, oltre alla conclusione scioccante, si coglie lapietas che la scrittrice rivolge al colpevole, contagiato dal male, e si comprende bene come ciò renda ancor più colpevoli i tedeschi”.
