ANNE MCLAREN, CHI È GENETISTA BRITANNICA/ “Mai pensato a me come donna scienziato…”

- Silvana Palazzo

Anne McLaren, scopriamo qualcosa in più sulla genetista britannica che ha inventato la fecondazione in vitro ed è celebrata oggi da Google con un doodle: gli studi e le sue passioni

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Anne McLaren, il doodle di Google

Anne McLaren è la donna che ha contribuito a cambiare la vita di migliaia di genitori in tutto il mondo. Vent’anni dopo la sua scoperta, quella della tecnica della fecondazione in vitro, nacque il primo bambino in provetta. Dal 1978 in poi, quindi dopo Louise Brown, moltissime coppie hanno realizzato il sogno di diventare genitori grazie ai suoi studi. Per questo il doodle di Google ha deciso di celebrare il 94esimo compleanno della scienziata, anche se la sua scoperta scientifica è stata accompagnata negli anni da molteplici dibattiti etici. Il suo esperimento infatti provò che era possibile creare un embrione sano al di fuori del corpo della madre e che poteva poi essere impiantato per crescere fino al termine. Da allora la fecondazione in vitro è stata sviluppata ulteriormente e migliorata, infatti ora è usata in moltissimi paesi. Dal canto suo, Anne McLaren ha continuato fino a che ha potuto le ricerche sullo sviluppo e la fertilità, partecipando anche a quei dibattiti sull’etica scientifica, visto che la sua scoperta aveva sollevato diversi interrogativi.

In un’intervista a Cambridge per la Association for Women in Science and Engineering (AWiSE), di cui era presidente, spiegò di non essersi mai sentita discriminata come donna: «Quando ero giovane non ho mai pensato a me stessa come una donna scienziato, solo come uno scienziato, e come una donna. Non c’era il congedo di maternità previsto dalla legge, abbiamo avuto i bambini e siamo andate avanti come meglio potevamo». (agg. di Silvana Palazzo)

ANNE MCLAREN ANCHE “MINISTRO DEGLI ESTERI”

Anne McLaren è la protagonista indiscussa del doodle di Google di oggi, lunedì 26 aprile 2021, e noi de “Il Sussidiario” vogliamo continuare ad approfondire la sua figura, concentrandoci adesso in particolare sulla Royal Society, la più antica istituzione scientifica dell’intero orbe terracqueo, della quale nel 1991 è stata nominata dapprima ministro degli Esteri e, in seconda battuta, vicepresidente. Un duplice incarico che le consentì di stabilire un autentico primato: fu la prima donna a ricoprire una carica all’interno di tale istituzione nell’arco di 330 anni. Non solo: nel 1994, la British Association for the Advancement of Science, un’istituzione dedicata alla promozione della scienza al grande pubblico (oggi denominata British Science Association), la elesse presidente. Mediante l’organizzazione e i suoi eventi, Anne McLaren riuscì a fare innamorare il pubblico della Gran Bretagna delle meraviglie della scienza, dell’ingegneria e della tecnologia, con il solo scopo di rendere tali conoscenze più accessibili a tutti. (aggiornamento di Alessandro Nidi)

ANNE MCLAREN AMAVA ANCHE IL CALCIO

Anne McLaren, nonostante sia considerata una delle migliori genetiste a livello mondiale, e conferma ne è la celebrazione di oggi da parte di Google con uno speciale Doodle, è rimasta una persona estremamente modesta. Come si apprende dal portale Oxforddnb.com, nonostante fosse divenuta professore universitaria e in seguito Dama, insisteva per essere chiamata semplicemente dottoressa. Una scelta che è stata particolarmente apprezzata dai colleghi ma anche degli studenti, che nel contempo hanno ammirato la sua gentilezza, cortesia e interesse per gli altri, oltre ovviamente al suo intelletto definito dal portale “affilato come un rasoio”. Anne McLaren aveva varie passioni oltre alla genetica, ed in particolare amava andare alla feste ma anche i bambini, e da buon inglese, il gioco del calcio. A riguardo, durante un’intervista del Guardian datata 10 luglio del 2007, uno dei suoi vecchi colleghi di lavoro disse: “Quando vi era in televisione una partita internazionale di calcio era una perdita di tempo cercare di parlarle”. Purtroppo è morta in un tragico incidente stradale il 7 luglio del 2007 in quel di Essex, mentre stava dirigendosi verso Londra: insieme a lei perse la vita anche Donald Michie, il suo ex marito con cui aveva ricominciato a convivere da poco, mentre i tre figli rimasero miracolosamente illesi. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

ANNE MCLAREN, ANNI ’80 E ’90: IL WARNOCK E NON SOLO

Anne McLaren, genetista di fama mondiale celebrata oggi da Google con un Doodle, pubblicò il suo più importante lavoro sulla fecondazione in vitro (IVF), nel 1958, una sorta di bibbia negli anni successivi per lo sviluppo dell’embriologia. Fu proprio grazie a quel lavoro che nel 1982 entrò a far parte del Comitato Warnock, ente governativo che si occupa dello sviluppo di politiche relative ai progressi della tecnologia della fecondazione in vitro e dell’embriologia. Grazie al fondamentale apporto di Anne McLaren, venne prodotto un rapporto che ebbe poi un ruolo basilare in quello che è il Fertilisation and Embryology Act, un’apposita legge approvata nel 1990 dal parlamento della Gran Bretagna, e che regolamenta il campo, permettendo la coltura in vitro di embrioni umani fino al quattordicesimo giorno successivo alla fecondazione. Sempre negli anni ’90, precisamente dal 1992 al 1996, Anne McLaren divenne vicepresidente della Royal Society, quello che è ad oggi il più antico e prestigioso ente di ricerca scientifico britannico, tra l’altro prima donna a ricoprire questo incarico nella storia dell’ente. Infine, dal 1993 al 1994, fu presidente dell’Associazione britannica per l’avanzamento della scienza, con l’obiettivo di promuovere la ricerca scientifica nel Regno Unito. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

ANNE MCLAREN, PRIMA DONNA VICEPRESIDENTE ROYAL SOCIETY

Protagonista del nuovo Doodle di Google odierno, Anne McLaren è considerata una figura di spicco nell’ambito della biologia dello sviluppo. La sua ricerca fondamentale sull’embriologia ha aiutato innumerevoli persone a realizzare i loro sogni di genitorialità. Proprio grazie alla sua importante ricerca sull’embriologia, Google ha deciso di commemorarla in occasione del suo 94esimo compleanno. Il creatore del Doodle, in particolare, l’ha voluta ritrarre con un disegno che la immortala mentre pratica il suo lavoro di scienziata, ringraziandola: “Grazie per tutto l’incredibile lavoro e per aver ispirato molte nuove generazioni”. Non è un caso se oggi viene definita uno dei biologi riproduttivi più significativi del XX secolo. Alla Mclaren fu riconosciuto anche un altro primato, ovvero quello di essere stata la prima donna a ricoprire un incarico ufficiale nella Royal Society. Nello specifico, dal 1992 al 1996 ricoprì la carica di vicepresidente del più antico e prestigioso ente di ricerca scientifico britannico. La biologa divenne così la prima donna nella storia ad avere un ruolo dirigenziale al suo interno. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

RECITÒ DA BAMBINA IN UN FILM SULLO SPAZIO

Anne McLaren è stata una delle più grandi genetiste della storia, pioniera nel campo della fecondazione in vitro, ma non tutti sanno che la stessa ha avuto anche una brevissima carriera da attrice. Quando era solamente una bambina (aveva per l’esattezza 9 anni), prese parte al film di fantascienza del 1936 “The Shape of Things to Come”. Una pellicola che fece per certi versi da apripista alla carriera stellare di Anne McLaren visto che il film era ambientato in un futuro molto lontano all’epoca, precisamente nel 2054, ed era concentrato sulla tecnologia spaziale che avrebbe permesso di portare i topi sulla Luna. Sembra proprio che da quella magica esperienza, Anne trasse ispirazione per i suoi studi, l’amore per la scienza, e successivamente per la sua brillante carriera. Negli anni ’50, infatti, mentre veniva istruita dal biologo Peter Medawar, premio Nobel per le sue ricerche sul sistema immunitario umano, la McLaren iniziò a lavorare proprio sui topi, per cercare di scoprire di più sulla biologia dei mammiferi, e in seguito, dopo aver coltivato con successo degli embrioni di topi in vitro, scoprì assieme al collega John Biggers, che si potevano creare embrioni sani anche al di fuori dell’utero materno. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

ANNE MCLAREN, IL MATRIMONIO E L’ARRIVO DI 3 BIMBI

Anne McLaren viene oggi celebrata da Google con uno speciale Doodle. Viene considerata l’inventrice della fecondazione in vitro, e ciò merita senza dubbio un’apparizione sulle pagine di Big G. Come nacque in Anne McLaren la passione per la medicina ed in particolare per la genetica? Anne venne al mondo il 26 aprile del 1927, esattamente 94 anni fa, figlia di Henry Duncan, un personaggio di spicco dell’epoca essendo barone di Aberconway, industriale e Membro del Parlamento per West Staffordshire come liberale, e di Christabel Mary Melville MacNaghten. Nacque in quel di Londra, dove la stessa visse fino a che non scoppiò la seconda guerra mondiale, e la famiglia decise poi di trasferirsi a Bodnant, nel North Wales. I suoi primi studi si dedicarono alla zoologia presso il Lady Margaret Hall Oxford University, dove ottenne il Master of Arts. In seguito iniziò le sue prime ricerche assieme a J. B. S. Haldane, soffermandosi in particolare sull’infestazione causata dall’acaro drosophila, per poi ottenere il dottorato nel 1949 presso la University College London sulla genetica dei consigli e sul virus neurotropico murino. Tre anni dopo sposò Donald Michie, compagno di studi, e i due iniziarono a lavorare assieme, prima alla University College London e poi alla Royal Veterinary College. Il loro amore venne suggellato dall’arrivo di tre figli, Susan Fiona Dorinthea Michie, venuta al mondo il 19 giugno del 1955, Jonathan Mark Michie, nato il 25 marzo del 1957, e Caroline Ruth Michie, nata invece l’1 agosto del 1959. Ma proprio nel ’59 la loro relazione si separò bruscamente, e McLaren decise di lasciare Londra per trasferirsi ad Edimburgo, dove continuò i suoi studi. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

ANNE MCLAREN, CHI È LA GENETISTA BRITANNICA

Anne McLaren protagonista oggi su Google, che ha deciso di celebrare il 94° anniversario della nascita della genetista inglese. È considerata una figura di rilievo nella biologia dello sviluppo, infatti è la pioniera della fondazione in vitro. Se questa tecnica è realtà lo si deve al lavoro compiuto dalla scienziata che nel 1958, quando lavorava all’University College di Londra, riuscì per la prima volta a rimuovere embrioni di topo dall’utero materno, tenerli in coltura per 24 ore per poi impiantarli nell’utero di un altro topo. Così nacquero dei topolini sani e il successo di questo esperimento aprì la strada allo sviluppo di tecniche simili appunto per gli esseri umani. Prima di diventare dottoressa, però, ebbe una brevissima carriera di attrice. A 9 anni, infatti apparve nel film di fantascienza “La vita futura“, sua prima e unica esperienza da attrice. Visto che considerava difficili i test di ingresso per studiare letteratura inglese a Oxford, scelse di iscriversi alla facoltà di zoologia. Fu così che nacque in lei la passione per la genetica e l’evoluzione.

ANNE MCLAREN, GLI STUDI SU FERTILITÀ E CHIMERE

Proseguì i suoi studi e nel frattempo sposò il collega Donald Michie, diventato uno dei massimi esperti mondiali di intelligenza artificiale. Il matrimonio durò solo sette anni, nei quali Anne McLaren ebbe tre figli e lavorò col marito all’University College e al Royal Veterinary College. Dopo il divorzio si trasferì all’Institute of Animal Genetics di Edimburgo, dove rimase 15 anni. Qui portò avanti i suoi studi sulla fertilità, le tecniche di trasferimento degli embrioni e le chimere, che sono animali costituiti da cellule provenienti da due o più ovuli. Una volta terminata la sua esperienza qui, tornò a Londra. Nel 1974 divenne direttrice della Mammalian Development Unit del Medical Research Council, dove condusse ricerche sullo sviluppo e la differenziazione delle cellule germinali nei mammiferi, collaborando con biologi e genetisti internazionali. Da ricercatrice Anne McLaren pubblicò oltre 300 articoli scientifici, ma soprattutto due libri che hanno avuto un impatto profondo sulla comunità scientifica, uno sulle chimere e l’altro sull’embriologia.

GLI ULTIMI ANNI E LA TRAGICA MORTE DI ANNE MCLAREN

Nel 1992 Anne McLaren si ritirò dal Medical Research Council e andò in pensione. L’anno prima era diventata la prima donna a ricoprire un incarico ufficiale nella Royal Society, di cui entrò a far parte nel 1975. Un anno dopo invece fu diventò la terza donna a servire come presidente della British Association for the Advancement of Science. Ha avuto un ruolo di primo piano anche nella creazione Human Fertilisation and Embryology Authority del Regno Unito, dove lavorò 10 anni. Altrettanto importante è il contributo dato come membro del comitato Warnock, i cui lavori portarono all’Human Fertilization and Embryology Act. Si tratta della prima legge britannica che ha regolamentato la conservazione degli embrioni, il loro trattamento e la fecondazione in vitro. Il lavoro scientifico svolto da Anne McLaren ha spinto l’UNESCO ad attribuirle nel 2001 il premio per le donne nella scienza, mentre l’anno dopo ha vinto con l’embriologo Andrzej Tarkowski il Japan Prize. Nel 2007 è tragicamente deceduta insieme all’ex marito Donald Michie a causa di un incidente d’auto avvenuto nei pressi di Londra.

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