Anom, app che ha incastrato 800 criminali/ Centinaia di arresti dopo chat decriptate

- Davide Giancristofaro Alberti

800 criminali in tutto il mondo sono stati arrestati dopo che gli agenti sono riusciti ad infiltrarsi in Anom, un’applicazione che veniva utilizzata per scambiarsi messaggi criptati

Polizia Germania
Polizia Germania (LaPresse, 2019)

Attraverso un’applicazione chiamata Anom sono stati smascherati e poi incriminati centinaia di criminali in tutto il mondo. Un’operazione quasi da film hollywoodiano che è stata condotta dagli americani della Fbi in collaborazione con l’Europol nonché le polizie di Svezia, Paesi Bassi e Australia, e che secondo il quotidiano Il Giornale potrebbe tranquillamente passare alla storia. Le forze dell’ordine mondiali hanno preso di mira l’app Anom, una chat dove i criminali di mezzo mondo si scambiavano messaggi cifrati; si tratta di un programma che non si trova ovviamente su App Store o Play Store, ma che viene preinstallato sugli smartphone del mercato nero.

I criminali, però, non sapevano che in Anom si erano infiltrati gli agenti dell’Fbi che sono stati così in grado di leggere le conversazioni e decifrare le comunicazioni attraverso un trojan, una sorta di virus. Nel giro di tre anni sono stati intercettati in tempo reale circa 25 milioni di messaggi riguardanti omicidi, spaccio di droga e traffico di armi, prove che hanno permesso di arrestare ben 800 criminali in 16 diversi paesi del mondo, fra cui anche pericolosissime persone legate ai cartelli della droga colombiana, alla mafia asiatica e altre organizzazioni poco raccomandabili.

ANOM, APP CHE HA INCASTRATO 800 CRIMINALI: SEQUESTRATE 32 TONNELLATE DI DROGA

Sono state inoltre sequestrate 32 tonnellate di droga e 150 milioni di dollari, mentre più di 700 abitazioni sono state perquisite. Ma come sono riusciti gli agenti a far installare il virus ai delinquenti? Semplicemente è stato spacciato come aggiornamento della stessa app e di conseguenza il passo successivo è stato semplice. «I dispositivi sono circolati e la loro popolarità è cresciuta tra i criminali – le parole di Reece Kershaw, capo della polizia australiana – perché i più influenti boss della malavita garantivano sulla sicurezza di Anom. Di fatto si sono trasformati in influencer, ma con il risultato di ammanettarsi l’uno con l’altro. Senza contare che abbiamo salvato almeno un centinaio di vite».



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