Antonella Viola/ “Vaccinare il 70% della popolazione entro l’estate? Irrealistico”

- Carmine Massimo Balsamo

Antonella Viola boccia l’ipotesi di riaperture: “Ci sono le varianti, i contagi stanno aumentando e non abbiamo il controllo della pandemia”

antonella viola
(Otto e mezzo)

Vaccinare il 70% della popolazione entro fine estate è irrealizzabile secondo Antonella Viola. Intervenuta ai microfoni di Otto e mezzo, l’immunologa ha fatto il punto della situazione sull’emergenza coronavirus ed ha bocciato l’ipotesi di utilizzare una sola dose per vaccinare più persone, elencando i rischi correlati.

Antonella Viola ha analizzato così l’annuncio di Sassoli sulla vaccinazione della popolazione Ue: «Non credo, guardando i numeri che abbiamo adesso non è possibile. E’ vero che arriverà la gran parte delle dosi nella seconda parte dell’anno, ma mettere in piedi una campagna per la vaccinazione del 70% degli italiani, che vorrebbe dire vaccinare tutti, dubito che sia irrealistico. Probabilmente entro la fine dell’anno».

ANTONELLA VIOLA: “ORA NON É POSSIBILE RIAPRIRE”

Antonella Viola ha stroncato chi invoca un piano di riaperture: «In questo momento non si può riaprire perché ci sono le varianti in circolazione, i contagi stanno aumentando e non abbiamo il controllo della pandemia. Parlare di riaperture è impossibile. È fastidioso continuare a sentire questa richiesta, ormai conosciamo le regole e come gestire riaperture-chiusure in base all’andamento del contagio».

Poi Antonella Viola si è soffermata sull’ipotesi di vaccinare più persone ma con una sola dose anzichè due: «Non ci sono dati a sostegno di questa ipotesi, ci sono dati molto preliminari basati su piccoli numeri. E ci sono dati contrastanti, con studi che dicono cose diverse sia in Israele che in Regno Unito. Gli Usa hanno deciso di andare avanti con le due dosi. Il rischio è quello di fare una scommessa: sul breve termine potrebbe funzionare, ma sul lungo termine potrebbe essere un doppio boomerang: potremmo avere una ridotta efficacia innanzitutto, poi una protezione minore potrebbe favorire la comparsa di varianti».



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