Antonello Venditti, chi è?/ “Al liceo ero bullizzato, mi ha salvato il piano”

- Jacopo D'Antuono

Antonello Venditti, Techetechetè, il racconto del cantautore romano: “Al liceo ero bullizzato, mi ha salvato il piano e la musica”

Antonello Venditti
Il cantautore Antonello Venditti

Antonello Venditti vittima di bullismo al liceo: “Mi salvò il pianoforte”

Una voce unica, una carriera ricca di soddisfazioni, scandita da brani indelebili e leggendari. Antonello Venditti è un artista che ricopre da tempo un ruolo importante nel panorama musicale italiano. Uno che grazie ad uno strumento musicale, il pianoforte, si è “salvato”. Lo ha affermato lui stesso, in una bella intervista rilasciata al Messaggero, condividendo coi lettori i problemi vissuti ai tempi della scuola, ma anche la sua rinascita grazie alla musica.

“Al liceo ero bullizzato, mi ha salvato un pianoforte”, ha raccontato. Proprio al “suo” liceo, recentemente, Antonello. è tornato per ricevere dalla Siae una targa con l’incisione dello spartito di ‘Notte prima degli esami‘, un brano simbolo degli anni ottanta, nonché colonna sonora dell’omonimo film con Vaporidis.

Antonello Venditti e Notte Prima degli Esami, uno dei tanti suoi capolavori indimenticabili

“Lo scrissi al piano in una fase molto delicata. Volevo farla finita dopo la separazione da Simona Izzo – ricorda Antonello Venditti nell’intervista -. Fu Lucio Dalla a salvarmi, quando tornai da Milano, dove mi ero trasferito. Mi trovò casa a Trastevere, vicino a lui. Lì scrissi tre canzoni: ‘Ci vorrebbe un amico‘, che dedicai a Lucio, e ‘Notte prima degli esami’. Poi ‘Grazie Roma’: fu un ritorno a casa. Il concerto al Circo Massimo dell’’83 fu una benedizione. Mi sentii parte di questa città”.

Insomma una situazione in crescendo per Antonello Venditti, che da lì in avanti è stato capace di sfornare una serie infinita di successi. Successi senza tempo, ma anche legami solidi e amicizie autentiche, come quella con con Francesco De Gregori: “È come se fossimo una cosa sola. Le nostre due storie nate insieme hanno preso direzioni parallele: si incontrano dopo cinquant’ anni”.





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