ANTONIA LISKOVA/ “Gabriele Guidi? Non è vero che non voglio sposarlo” (Vieni da me)

- Silvana Palazzo

Antonia Liskova a Vieni da me parla del trasferimento in Italia: “Dormivo in auto perché non avevo soldi per pagare l’affitto”. E su Gabriele Guidi, il matrimonio e la figlia…

antonia liskova vienidame
Antonia Liskova a Vieni da me

Antonia Liskova ha parlato anche di sua figlia a “Vieni da me”. «Il granello di pepe rappresenta mia figlia, perché quando l’ho vista nella mia pancia era così. Io volevo essere una mamma severa, invece sono coccolosa, pasticciona… Oggi è un po’ più complicato, comincia a essere grande». L’attrice non ha nascosto il dispiacere per il fatto che sia figlia unica. «Mi dispiace molto, ma lei la vive bene. Per fortuna ha tanti amici». Quando la figlia aveva 6-7 anni è finito il suo matrimonio con Luca Ferrarese, ora ha un nuovo amore. Si tratta di Gabriele Guidi, figlio di Johnny Dorelli e Catherine Spaak, che le ha fatto una sorpresa: un videomessaggio. «Non sono molto portato, ma direi che avete il piacere di ospitare un’attrice molto brava. Ma avete soprattutto il piacere di ospitare una persona meravigliosa, che io stimo enormemente. Occhio a quello che dici, visto che sono a casa». L’attrice ha poi smentito il fatto che non voglia sposarlo: «Non è vero. Non riusciamo a incrociarci…». (agg. di Silvana Palazzo)

ANTONIA LISKOVA A VIENI DA ME

Antonia Liskova a “Vieni da me” si racconta attraverso la cassettiera. Si parte da “Tutti pazzi per amore”, a cui ha partecipato con Emilio Solfrizzi. Poi deve decidere se salvare proprio lui, Beppe Fiorello o Luca Zingaretti. Salva tutti tranne Beppe Fiorello, a cui riserva però dei complimenti. «È un bravo attore, ha fatto dei film tosti e devo dire che in quei casi serve molto supporto. Se non trovi quel feeling è dura». Il suo nuovo film è invece “A Tor Bella Monaca non piove mai”, il primo da regista per Marco Bocci. «Credo che il titolo si riferisca ai monsoni, che si aspettano in India per poter coltivare. Lì non piove su questi sogni. Conosco la periferia di Roma, ci vivo da tantissimi anni. E mia figlia di 14 anni ha amici che vivono in situazioni disagiate. Smettono di sognare troppo presto, perché si sentono inadeguati e vedono gli altri con i vestiti firmati… La criminalità esiste e la percepisco».

“DORMIVO IN AUTO PERCHÉ NON AVEVO SOLDI PER L’AFFITTO”

Antonia Liskova racconta che a sua figlia ha spiegato che è molto fortunata rispetto ai suoi amici, quindi deve imparare ad aiutarli. «Abbiamo aiutato un amico che voleva fare il parrucchiere. Non bisogna smettere mai di sognare, e io lo so bene». A proposito di sogni, risuonano le note di “Africa”, canzone a cui lei è molto legata. «Ci ho sofferto, ci ho pianto, ci ho riso… Io vengo da una famiglia non molto lontana dalle condizioni che si vivono nel quartiere di Tor Bella Monaca. Non potevamo permetterci nemmeno il mangianastri per ascoltare la musica. Io ascoltavo la radio, mi scrivevo il testo e fingevo di averla ascoltata tante volte. Ci cascavano tutti». Le origini dell’attrice sono umili: «Io indossavo i vestiti dei miei cugini, la mia prima maglietta è arrivata a 15 anni. Me l’ha comprata mamma». Nata in Slovacchia, a 18 anni si è trasferita in Italia: «Dovevo prendere una stanza, ma non avevo la caparra. Quindi ho dormito in macchina qualche settimana. Ho fatto anche la cubista prima di diventare attrice».

© RIPRODUZIONE RISERVATA