Antonio Cabrini/ “Abbiamo una chat con tutti quelli del Mondiale 82, Pertini…”

- Davide Giancristofaro Alberti

Antonio Cabrini si è raccontato a Oggi è un altro giorno: l’ex campione del mondo si è parlato del mondiale del 1982

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Antonio Cabrini (Rai)

Antonio Cabrini è stato ospite negli studi di Oggi è un altro giorno, programma di Rai Uno. Serena Bortone ha incalzato l’ex calciatore in particolare sulla storica vittoria del mondiale del 1982. Si comincia parlando della canzone di Battiato, “Cuccurucucu”, che è stata la colonna sonora dell’estate di 38 anni fa: “E’ stata la nostra canzone del mondiale 1982, veniva messa sul pullman la cassetta e la cantavamo tutti assieme, ci ha portato fortuna”. Antonio Cabrini ha svelato di avere una chat insieme a tutti i vincitori di quel campionato del mondo: “Si abbiamo ancora una chat coordinata da Altobelli, tutti quelli dell’82 hanno aderito. Tramite questa chat abbiamo creato azioni di solidarietà durante il lockdown, poi siamo stati vicini a Ciccio Graziani che si è fatto male, e adesso l’idea è quella di istituire un premio a Bearzot che è dieci anni che non c’è più”. Sul suo soprannome: “Il mio soprannome era Cabro; la gente si confondeva perchè Bearzot a volte richiamava “antonio”, invece si riferiva ad Antognoni”.

ANTONIO CABRINI: “LA PARTITA DI CARTE SULL’AEREO…”

Antonio Cabrini, parlando ancora della storica vittoria al mondiale del 1982, ha ricordato come quella sia stata una vittoria non della squadra ma del gruppo: “Che ha portato avanti fino alla fine la volontà di vincere il mondiale. Selvaggi, che faceva parte dei 22 ma che non ha mai giocato, non me lo dovete toccare, è stato un protagonista fondamentale di questa vittoria pur non giocando”. In stanza Antonio Cabrini era con Paolo Rossi: “Ci addormentavamo, solo che ad una certa ora arrivava Tardelli detto schizzo o coyote perchè non dormiva mai, e poi arrivava anche Bearzot verso mezzanotte e ci mandava a letto; appena diceva così iniziava il discorso calcistico e quindi si arrivava all’una e mezza prima di andare a letto”. Sulla famosa partita di carte sull’aereo di ritorno fra Causio, Zoff, il presidente Pertini e il ct: “Vinsero Causio e Zoff e la persero il presidente con Bearzot; il presidente mi ricordo che aveva richiamato il ct per una carta, ma in realtà aveva sbagliato lui ma nessuno osò contraddirlo”. Infine, sul famoso rigore sbagliato con la Germania: “Fu colpa di Paolo Rossi che mi portò sfortuna dicendomi ‘Te la senti?’. Bearzot mi prese di peso e mi disse che grazie a quell’errore avremmo vinto il mondiale e così è stato”.

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