Antonio Conte furia contro la dirigenza/ “Non ci hanno protetto, prese palate di m*”

- Davide Giancristofaro Alberti

Antonio Conte si è sfogato dopo la gara contro l’Atalanta: “La società non ci ha protetto, il presidente dov’era? Farò le mie valutazioni”

inter conte
Antonio Conte, allenatore dell'Inter (Foto LaPresse)

Durissima sfuriata dell’allenatore dell’Inter, Antonio Conte, al termine della vittoria contro l’Atalanta, l’ultima gara del campionato di Serie A 2019-2020. Il tecnico salentino se l’è presa con la dirigenza, che a suo modo di vedere non ha protetto a dovere lui e la stessa squadra. Ai microfoni di Dazn e Sky Sport, l’ex Chelsea ha pronunciato delle frasi sibilline che potrebbero far presagire scenari clamorosi: “Finita l’Europa League, faremo le valutazioni per la prossima stagione. Io farò le mie valutazioni, la società le sue. Valutazioni tecniche? No, in generale, in tutto”. Possibile addio dopo la Coppa? Tutto può succedere anche perchè Conte lasciò la Juventus a pochi giorni dall’inizio del ritiro, per una serie di incomprensioni proprio con la dirigenza. Difficile che si possa ripetere la stessa situazione anche ad Appiano Gentile, fatto sta che l’allenatore nerazzurro è apparso visibilmente arrabbiato: “Per noi è stata un’annata molto dura e difficile sotto tutti i punti di vista, anche personali. Appena si è potuto, si sono fatte tante critiche. Non mi è piaciuto quello che stato fatto nei confronti di questi ragazzi e a volte anche nei miei confronti. Non è stato riconosciuto il lavoro dei ragazzi, non è stato riconosciuto il mio lavoro, ho trovato scarsissima protezione da parte del club. Zero assoluto. Ci sarà da parlare anche con il presidente, ma il presidente è in Cina…”.

ANTONIO CONTE: “NON MI PIACE CHI SALE SUL CARRO”

E ancora: “Non mi piace quando la gente sale sul carro, ci deve stare sia nei momenti positivi sia in quelli negativi, qui all’Inter non è stato così, mi spiace dirlo. Oggi ho visto salire sul carro tanta gente che non doveva salire, quando invece le palate di cacca le abbiamo prese io e i calciatori. Ognuno ha cercato di coltivare il proprio orticello. Io ci metto sempre la faccia davanti a tutti, ma fino a un certo punto, perché uno non è mica scemo. Il parafulmine uno lo fa il primo anno, il secondo no…“. Una disamina che giunge al termine di un’annata senza dubbio importante per la squadra interista, che è tornata a impensierire la Juventus, come non lo si vedeva da tempo. 82 punti, uno solo in meno della Vecchia Signora, e più delle metà dello score totalizzato in trasferta. Come dimenticarsi poi della miglior difesa e del fatto che l’Inter ha totalizzato meno sconfitte di tutti: “Il merito va attribuito soltanto a questi ragazzi – ha ribadito Conte – alle persone che hanno lavorato con loro, nelle mille difficoltà che ci sono state a livello di infortuni e di disponibilità di alcuni calciatori. Siamo secondi e non c’è niente da festeggiare. Non voglio dire che è stato fatto un grande lavoro, ma 82 punti… da tempo non si vedevano questi numeri”.

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