Antonio Di Fazio: 4 nuovi casi di violenza sessuale?/ Altra ordinanza cautelare

- Davide Giancristofaro Alberti

Antonio Di Fazio è stato raggiunto da una nuova ordinanza di custodia cautelare a seguito di 4 casi presunti di violenza sessuale: i nuovi dettagli

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Antonio Di Fazio, Lombardia Nera

E’ stata emessa una nuova ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Antonio Di Fazio, l’imprenditore farmaceutico già in carcere perchè accusato di violenza sessuale. Stando a quanto riportato nella giornata di ieri dal Corriere della Sera, vi sarebbero i sospetti su altri 4 casi, di conseguenza il manager arrestato lo scorso maggio e a processo con rito abbreviato, è stato appunto raggiunto da una nuova ordinanza.

Antonio Di Fazio è stato processato perchè accusato di aver abusato di una studentessa di 21 anni, attirata nel suo appartamento con il pretesto di uno stage, e poi “drogata” con una dose massiccia di tranquillanti, quindi violentata e fotografata. Fra i quattro episodi contestati nei confronti del manager di Global Farma vi sarebbe anche uno nei confronti dell’ex moglie, e sarebbero stati tutti commessi con le modalità già esternate sopra. Inoltre, come scrive Il Fatto Quotidiano, sarebbero emersi praticamente subito dopo l’arresto, di conseguenza fatti già noti agli inquirenti da almeno sei mesi.

ANTONIO DI FAZIO, SPUNTANO 4 NUOVI PRESUNTI CASI DI VIOLENZA: I DETTAGLI

Subito dopo che la notizia era venuta a galla, alcune donne si erano fatte avanti per denunciare quanto subito, e fra queste anche colei che nel 2021 troncò il matrimonio con Antonio Di Fazio, accusandolo di maltrattamenti, violenze e di essere stata narcotizzata con del benzodiazepine, al punto da aver rischiato la morte. Il prossimo 13 dicembre riprenderà il processo ai danni dell’uomo, mentre il successivo 17 le dichiarazioni delle nuove presunte donne violentata verranno cristallizzate in un incidente probatorio.

Sempre a breve lo stesso imputato verrà sentito per l’interrogatorio di garanzia, e ricordiamo che lo stesso imprenditore è anche accusato di bancarotta per un buco avvenuto nella Ifai, la società in cui lavorava in precedenza e che avrebbe dei debiti con degli enti pubblici. Nella sentenza di fallimento i giudici hanno scritto che la società “non ha depositato i bilanci dei tre esercizi antecedenti la data di deposito dell’istanza di fallimento”, mettendo in luce “ingente debito erariale”.

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