Antonio Di Fazio, chiesto giudizio immediato/ Accusato di violenza sessuale su 21enne

- Alessandro Nidi

Antonio Di Fazio, imprenditore farmaceutico accusato di violenza sessuale: la Procura di Milano chiede il giudizio immediato

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Antonio Di Fazio

Per Antonio Di Fazio, manager operativo nel settore farmaceutico, la Procura di Milano ha scelto la linea dura, avanzando la richiesta di giudizio immediato nei suoi confronti. L’uomo si trova attualmente in carcere, dove è rinchiuso dallo scorso maggio con l’accusa di violenza sessuale ai danni di una studentessa di 21 anni. L’episodio sarebbe avvenuto presso un appartamento di lusso ubicato nel centro del capoluogo meneghino, con la vittima non consenziente, in quanto resa incosciente mediante la somministrazione di una dose massiccia di tranquillanti da parte di Di Fazio, che poi le avrebbe anche scattato alcune fotografie.

In quella circostanza, la giovane era stata invitata presso l’abitazione dall’uomo utilizzando il pretesto di sottoporla a uno stage formativo presso la Global Farma, azienda di sua proprietà. In realtà, si sarebbe trattato di una clamorosa trappola, nella quale la malcapitata “preda” sarebbe caduta con entrambi i piedi.

ANTONIO DI FAZIO: PROCURA CHIEDE IL GIUDIZIO IMMEDIATO

Come riportano le principali agenzie stampa in queste ultime ore, la richiesta di processo senza la celebrazione di un’udienza preliminare e sulla quale è adesso chiamato a decidere il gip Chiara Valori, è stata avanzata dal pm Alessia Menegazzo e dall’aggiunto Letizia Mannella, ed è inerente esclusivamente al caso della 21enne studentessa della Bocconi di Milano, risvegliatasi nella casa di Di Fazio lo scorso 27 marzo, sentendosi priva di forze e oltremodo confusa.

Inoltre, giova ricordare come, secondo le indagini condotte fino a questo momento dagli inquirenti relativamente ai comportamenti dell’imprenditore, ci sarebbero altre 4 sue vittime, alle quali bisogna aggiungere anche l’ex moglie, che sarebbe stata oggetto di maltrattamenti e anche di un tentato omicidio. Tuttavia, su questi episodi sono tuttora in corso accertamenti e non sono minimamente contemplati all’interno dell’istanza che dovrà essere valutata dal giudice. Nuovi sviluppi in merito a tale situazione sono attesi nei prossimi giorni.



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