Antonio Iacono/ “Non sono un eroe, ma un insegnante precario che tiene agli alunni”

- Emanuele Ambrosio

Antonio Iacono è tra i protagonisti di Nuovi Eroi: la storia del professore premiato con la nomina di Ordine al Merito della Repubblica Italiana

Antonio Iacono

Antonio Iacono è tra i protagonisti della nuova stagione di Nuovi Eroi, il format originale prodotto da Stand by Me e Rai3 con la preziosa collaborazione del Quirinale. Tra le nuove straordinarie storie di cittadine e cittadini italiani insigniti dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con l’Ordine al Merito della Repubblica Italiana c’è anche quella di Antonio Iacono, docente precario di Scienze che durante l’emergenza sanitaria causata dal Coronavirus ha continuato a svolgere le video lezioni agli studenti dell’Istituto Telese di Ischia, nonostante fosse ricoverato per Covid al Rizzoli di Lacco Ameno. Una scelta naturale quella fatta dal professore che crede nel principio per cui la trasmissione del sapere va al di là dei libri di testo. L’impegno e il forte senso di protezione verso i suoi alunni sono stati premiati con con l’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Un riconoscimento che il prof ha commentato così: “non sono un eroe, ma solo un insegnante precario che tiene a cuore ai suoi alunni”. Durante la prima ondata del virus, il prof nonostante fosse ricoverato al Rizzoli di Lacco Ameno ha ugualmente proseguito le sue lezioni per non lasciare mai soli i suoi alunni.

Antonio Iacono, nuovo eroe: “gli studenti sono rimasti senza insegnanti”

“Non voglio lasciarli soli in un momento così delicato” – sono state le parole di Antonio Iacono in quel momento di grande difficoltà personale. Oggi a distanza di mesi da quella prima forte emergenza, Iacono è in attesa della chiamata: “sono in attesa di chiamata come migliaia di miei colleghi. Ma la beffa è che gli studenti sono rimasti senza insegnanti. Dal punto di vista emotivo non la vivo bene”. L’insegnante non nasconde che avrebbe voluto seguire gli alunni a cui ha insegnato lo scorso anno, ma non è stato possibile. Sulla ripartenza della scuola, invece, ha detto: “speravo che con tanti mesi di anticipo si pensasse a garantire loro un percorso sereno da subito. Speravo che la Ministra predisponesse per tempo l’avvio del nuovo anno scolastico. Invece si pensa solo ai banchi, alle distanze ed alle mascherine. E la didattica ed i ragazzi quasi vanno in secondo piano”.



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