Giubileo, aperta Porta Santa a Guadalupe/ Diretta video, mons. Cerro si inginocchia

- Silvana Palazzo

Giubileo, aperta Porta Santa a Guadalupe: la diretta video dalla Spagna. Iniziato ufficialmente l’anno giubilare: in corso la messa

monastero guadalupe wikipedia
Monastero Santa Maria di Guadalupe (Foto: Wikipedia)

E’ iniziato ufficialmente il Giubileo 2020-2021. Pochi minuti fa monsignor Cerro, arcivescovo di Toledo, dopo essersi rivolto ai numerosi fedeli presenti di fronte alla basilica di Santa Maria di Guadalupe Caceres, ha aperto l’imponente Porta Santa di legno, di solito chiusa. Una volta che le porte si sono spalancate, l’arcivescovo si è quindi inginocchiato come segno di gratitudine verso Dio, per poi fare il suo ingresso nel luogo di culto. Seguito dagli altri vescovi, Cerro si è poi recato all’altare dove in questi istanti sta celebrando la Messa. Durante la celebrazione dell’anni giubilare, ricorda Vaticannews.va, è consuetudine, dopo aver attraverso la porta, toccare le pietre che si trovano all’ingresso della navata di Santa Ana. Un’altra tradizione è quella di salire nel camerino per venerare la madre di Dio, dove, secondo la leggenda, sarebbe apparso lo stesso. Il primo anno giubilare per la Nostra Signora di Guadalupe è stato istituito da Papa Paolo III nel 1536. Nel 2005 Giovanni Paolo II concesse, in occasione del 75° anniversario dell’Incoronazione dell’immagine della Vergine di Guadalupe, che si svolgessero a Guadalupe gli anni giubilari ogni volta che la solennità della Beata Vergine cade di domenica. Clicca qui per seguire in diretta l’apertura della Porta Santa di Santa Maria di Guadalupe. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

APERTURA PORTA SANTA, SANTA MARIA DI GUADALUPE: A BREVE LE CELEBRAZIONI

Sale altissima l’attesa per l’inizio ufficiale del nuovo anno del Giubileo. Fra pochi minuti, precisamente alle ore 12:00, verrà aperta la Santa Porta presso il monastero di Guadalupe dedicato a Santa Maria. A presiedere la cerimonia sarà il monsignor Francisco Cerro, arcivescovo di Toledo, che parlando con il programma El Espejo di Cope.es, è tornato sulla parole di Papa Giovanni Paolo II, che visitò il monastero in questione il 4 novembre del 1982, prima visita in Spagna dello stesso Pontefice: “Ha lasciato una scia di vicinanza – le parole di mons. Cerro – e ha tenuto un discorso prezioso, di enorme importanza attuale come i migranti e l’accoglienza delle persone. Il discorso è prezioso e ti incoraggio a leggerlo. Mi sembra di immensa semplicità”. L’arcivescovo di Toledo ha quindi rivolto il proprio pensiero a tutti coloro che stanno soffrendo o che hanno sofferto a causa del coronavirus: “Chiedo soprattutto la pace per affrontare i problemi. Pace a coloro che sono morti e alle loro famiglie. E la pace in modo da poter vivere in armonia nella casa comune di nostra madre. Dobbiamo dare la certezza che tutti coloro che sono senza lavoro vivono con la speranza di sapere che possiamo andare avanti. Ne usciremo più forti perché le croci e la sofferenza per un cristiano non è rimanere ma andare avanti”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

APERTURA PORTA SANTA DI SANTA MARIA DI GUADALUPE: LE PAROLE DI MONSIGNOR CERRO

L’arcivescovo di Toledo, monsignor Francisco Cerro, presiederà quest’oggi la cerimonia presso Santa Maria di Guadalupe, che segnerà l’inizio del Giubileo. Per l’occasione ha rilasciato un’intervista ai microfoni del portale iberico Cope.es, in cui ha spiegato: “Guadalupe è un punto di riferimento per tutta l’Estremadura che lo ha come suo santo patrono, ma anche per l’arcidiocesi di Toledo a cui appartiene. È un luogo di fede, di devozione alla Vergine, di spirito missionario che è uscito per evangelizzare da Guadalalupe. Questa celebrazione giubilare di Guadalupe, che durerà un anno da questa domenica, è una grazia per tutta la Chiesa. È una chiamata al popolo di Dio di rinnovare la propria fede, speranza e carità con i più bisognosi. È un momento storico per tornare alle nostre radici ”. Il mons. ha poi citato le parole pronunciate da Papa Paolo VI, secondo cui “non potremmo essere cristiani se non siamo mariani”. L’arcivescovo condivide in piena questa massima: “Mi sento molto francescano. Il monastero di Guadalupe è gestito da questa comunità, ho un’armonia speciale con tutto ciò che Guadalupe e il suo monastero significano”. E sul Papa attuale: “Credo anche in ciò che dice Papa Francesco quando sottolinea che tutti i santuari mariani dedicati a Cristo o ai santi sono polmoni della speranza per l’umanità”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

APERTURA PORTA SANTA DI SANTA MARIA DI GUADALUPE: LA LETTERA DEI VESCOVI

E’ tutto pronto per l’apertura della Porta Santa di santa Maria di Guadalupe. L’appuntamento è fissato attorno a mezzogiorno di oggi, e in vista del grande evento, l’arcivescovo di Toledo, monsignor Francisco Cerro Chaves, i vescovi delle diocesi dell’Estremadura – Celso Morga, arcivescovo di Mérida-Badajoz, José Luis Retana, vescovo di Plasencia e Diego Zambrano, amministratore diocesano della diocesi di Coria-Cáceres, hanno scritto una lettera pastorale congiunta dal titolo “Guadalupe: Casa di Maria, Casa della Guarigione”. Nella missiva, pubblicata nella giornata di ieri da Vatican-news, c’è un pensiero profondo rivolto anche alla pandemia in corso, ed in particolare, a tutte quelle persone che hanno perso i propri cari a causa del coronavirus: “Non dimenticate quando camminate verso Guadalupe che sono tutti presenti – scrivono i vescovi – sono con noi che ci incoraggiano e ci chiamano a vivere questo Anno Giubilare, un anno gravido di tenerezza e di misericordia, che possiamo prenderli per mano grazie alla fede, alla speranza e all’amore, sulla soglia della Porta Santa del cielo che è ogni altare e ogni Eucaristia, e così abbracciarli e dire loro quanto li amiamo”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

APERTURA PORTA SANTA DI SANTA MARIA DI GUADALUPE/ DIRETTA VIDEO: È TUTTO PRONTO PER IL GRANDE INIZIO

Oggi è una giornata speciale per i fedeli: il 2 agosto in Spagna c’è l’apertura della Porta Santa di Santa Maria di Guadalupe. Così, e con la Messa, comincerà il Giubileo che terminerà l’8 settembre 2021. È prevista alle 12:00 la messa di apertura dell’anno giubilare, direttamente dal Santuario della Vergine di Guadalupe. Prevista anche una copertura televisiva: verrà trasmessa dall’emittente Trece, appartenente alla Conferenza Episcopale Spagnola. La celebrazione sarà presieduta dall’arcivescovo di Toledo e sarà concelebrata con i vescovi delle diocesi dell’Estremadura. L’Anno Santo Guadalupano terminerà l’8 settembre 2021, coincidendo con il 25esimo anniversario del riconoscimento del Monastero come patrimonio dell’umanità. In vista dell’apertura della Porta Santa di Santa Maria di Guadalupe i vescovi spagnoli hanno scritto una lettera in cui ricordano che andare in pellegrinaggio non solo cambia i cuori, ma incoraggia ad averli aperti e a coltivare grandi sogni. Il Giubileo, affermano i presuli, è “un evento ecclesiale di primo ordine al quale vogliamo far partecipare tutto il popolo di Dio che è in pellegrinaggio nelle diocesi dell’Estremadura”.

SANTA MARIA DI GUADALUPE, LA LETTERA DEI VESCOVI

Dopo un viaggio storico all’inizio del documento, i vescovi ringraziano la comunità francescana all’interno del Monastero e ricordano il legame tra la monarchia e questo luogo mariano, sin dai tempi della regina Isabella la Cattolica. Inoltre, sottolineano l’impegno degli arcivescovi di Toledo. Parliamo di un luogo che “dovrebbe portarci ad una profonda conversione e guarigione”, e così pure “incoraggiarci a tenere alto il nostro sguardo, a vedere lontano, ad avere grandi sogni e cuori aperti”. Tra l’altro il Santuario mariano è un “luogo di guarigione” e al tempo stesso “di incontro con Gesù e Maria”. Per i vescovi dovrebbe diventare “un centro di spiritualità, dove si possa andare a riposare con il Signore e la Beata Vergine”, dove poter meditare e pregare in pace. Non poteva ovviamente mancare un riferimento alla pandemia di coronavirus. Il pensiero va a chi ha perso cari, parenti e amici: “Non dimenticate quando camminate verso Guadalupe che sono tutti presenti, sono con noi che ci incoraggiano e ci chiamano a vivere questo Anno Giubilare”. Il nostro compito è anche quello di “prenderli per mano grazie alla fede, alla speranza e all’amore, sulla soglia della Porta Santa del cielo che è ogni altare e ogni Eucaristia, e così abbracciarli e dire loro quanto li amiamo”.

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