Apple traccia gli iPhone rubati/ “Ti stiamo monitorando, riportalo subito allo store”

- Davide Giancristofaro Alberti

Apple ha installato un software sugli iPhone non acquistati che permettono di risalire al dispositivo in caso di furto: ecco cosa sta accadendo negli Stati Uniti

iPhone
Apple, modelli di iPhone (LaPresse, 2018)

La Apple ha attuato un sistema anti-furti negli Stati Uniti tramite avvisi sui suoi iPhone rubati. Come riferito dall’edizione online della Cnn, tutti coloro che in questi giorni di proteste a seguito della morte di George Floyd, che hanno portato a numerosi negozi saccheggiati con conseguente merce rubata, hanno rubato degli iPhone dagli store, stanno ricevendo dei messaggi di allerta con scritto “Sei stato tracciato”. La società di Cupertino sta dialogando attivamente con i propri smartphone rubati, rendendoli inutilizzabili a chi li ha in possesso. La notizia della Cnn è stata prima segnalata da alcuni social network, in particolare da Twitter e da Reddit, dove, negli ultimi giorni, stanno appunto comparendo le schermate di questi messaggi giunti sugli schermi di numerosi dispositivi mobile della mela morsicata. Sono svariati i negozi della Apple che hanno subito atti di vandalismo in questa settimana di proteste, store che tra l’altro avevano riaperto da pochi giorni dopo mesi di chiusura causa il lockdow per il coronavirus.

APPLE TRACCIA GLI IPHONE RUBATI: I MESSAGGI RICEVUTI SUI TELEFONI

E così che sugli iPhone rubati dall’Apple Store di Philadelphia è comparso il messaggio “Per favore, ritorna all’Apple Walnut Street”, e ancora: “Il dispositivo è stato disabilitato e viene monitorato. Le autorità locali verranno avvisate”. Apple ha rifiutato al momento di commentare questi avvisi, ma la cosa certa è che la società ha deciso di installare dei software speciali per tracciare i propri iPhone in caso di azioni criminali, come appunto i furti di questi giorni. Ovviamente tale software di tracciamento non è inserito sui dispositivi mobile regolarmente acquistati, o per lo meno, con la funzione “Dov’è” può risalire al telefono solo il suo possessore. Al di la di questa vicenda, la Apple si è schierata in favore della famiglia del 46enne americano ucciso settimana scorsa, con l’ad Tim Cook che ha definito l’assassinio “insensato”, impegnandosi ad effettuare donazioni nei confronti delle associazioni a difesa dei diritti umani.

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