ARCIPELAGO NAPOLI/ Fare cultura (e scuola) anche sui muri e con i fumetti

- Innocenzo Calzone

In un contesto caratterizzato dalla didattica a distanza e dalla microcriminalità, due scuole napoletane danno vita a un progetto di coinvolgimento sociale

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Napoli, "Forcella Street"

In un contesto sociale e scolastico ridotto dalla pandemia nella sua essenza – essere, cioè, incontro e conoscenza -, due scuole napoletane, l’I.C. “A. Ristori” e l’I.I.S. “G. Siani”, continuano in maniera coraggiosa a fare cultura. Le due scuole, che operano nei quartieri di Forcella e Chiaiano della città di Napoli, minati dalla carenza di punti di riferimento sociali e caratterizzati da radicati fenomeni di microcriminalità, hanno sfidato la sorte, proponendo un progetto di impatto culturale ed educativo.

In attesa di poter condividere nuovamente gli spazi e le dimensioni socio-relazionali, i ragazzi coinvolti realizzeranno i “Collaboratori” (attività di didattica informale e laboratoriale) del progetto “Forcella Street” in modalità e-learning con incontri online e webinar digitali, perseverando nella promozione della creatività artistica contemporanea e diffusione della conoscenza sul territorio.

Sebbene, dunque, le scuole restino chiuse, la didattica dei due istituti continua, nel pieno rispetto della tutela della salute degli studenti. Se di fatto, il coronavirus e le norme adottate per prevenirne la diffusione impediscono ai più giovani di frequentare le lezioni in aula, la tecnologia e l’innovazione permettono alle lezioni di arrivare fino a casa degli studenti con soluzioni e-learning e nuove metodologie didattiche a distanza.

Il progetto “Forcella Street” finanziato dal Piano Cultura futuro urbano del MiBAC, vede i due istituti scolastici uniti in attività extracurriculari per promuovere la cultura territoriale, favorire il benessere e migliorare la qualità della vita degli abitanti di quartieri prioritari e complessi di città metropolitane e città capoluogo di provincia.

Il progetto, ideato dall’Istituto comprensivo “A. Ristori” in qualità di capofila, e dall’I.I.S. “G. Siani”, in partenariato con la “Fondazione Cultura&Innovazione”, la società “Ies Comunicazione”, il Sindacato Forense di Napoli e l’associazione culturale “Agorà”, è volto alla riqualificazione della periferia urbana attraverso la creatività dei giovani, al fine di favorirne la partecipazione al contesto territoriale per lo sviluppo di una coscienza civica collettiva, valorizzando l’importanza della cultura artistica e paesaggistica del territorio.

Il primo Collaboratorio, in modalità e-learning, è stato quello di Giornalismo che, con gli esperti di “Fondazione Cultura&Innovazione”, ha visto gli studenti dell’istituto superiore “G. Siani” coinvolti in prima persona nella produzione dell’informazione. Il percorso didattico ha avuto come fine ultimo quello di offrire gli strumenti per individuare, e quindi prevenire, i pericoli derivanti da un uso distorto dell’informazione e accostarsi ai concetti di legalità in modo attivo e consapevole.

La seconda parte del progetto vede l’attuarsi dell’aspetto più pratico, attraverso la realizzazione di murales e lo studio del fumetto “storico” a partire da personaggi appartenuti ad epoche passate confrontati con eroi contemporanei. Lo sviluppo del progetto avverrà attraverso gli interventi di alcuni esperti conduttori del progetto, come il dott. Punzo, fondatore della Scuola italiana di Comix a Napoli, della dott.ssa Tonia Catalano, di Amerigo Pinelli, Leticia Mandragora, Rossana Lisi, Claudia Carrozza e della dott.ssa Paola Filardi, archeologa, presidente dell’Associazione Culturale Agorà, partner del progetto. La Filardi continua, quindi, la sua attività nel centro storico di Napoli, coinvolgendo ancora, come fa da tempo, la platea degli adolescenti partendo con uno degli eroi antichi, Melankomas, per finire con gli eroi dei nostri giorni.

L’occasione sarà ancora una grande sfida alla costrizione che ci tiene barricati in casa. Sarà, forse già lo è, il tentativo di confermare la voglia di fare arte, cultura, incontro, scuola.

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