Arcuri e il centro turismo di Otranto abbandonato/ “Finanziato ma degrado da 20 anni”

- Alessandro Nidi

Da più di due decenni a Otranto il country club di “Italia Turismo”, società che fa capo a “Invitalia” di Arcuri, è in stato di degrado

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Otranto, centro turismo abbandonato (foto: Fuori dal Coro)

Le telecamere di “Fuori dal Coro”, trasmissione di successo di Rete 4 condotta da Mario Giordano, si sono concentrate sull’ennesimo caso di sperpero di pubblico denaro, vale a dire il centro turismo abbandonato da oltre 20 anni a Otranto, in località Laghi Alimini. Si tratta, nello specifico, di un country club, di un enorme centro sportivo e ricreativo, realizzato con finanziamenti attinti dal pubblico e proprietà di “Italia Turismo”, società che fa capo a “Invitalia”, guidata da Domenico Arcuri, attuale commissario straordinario per l’emergenza sanitaria in Italia.

Le dichiarazioni rilasciate dall’ex primo cittadino di Otranto, Luciano Cariddi, documentano uno stato di incuria che si protrae ormai da troppo tempo: “Abbiamo sollecitato a più riprese Italia Turismo affinché riprendesse in mano il progetto del country club, ma non ha mai dimostrato alcun interesse nel riportare gli impianti in funzione, contribuendo così a un enorme spreco di patrimonio pubblico”. Una struttura completa, peraltro, comprensiva anche di ristorante, pizzeria, otto campi da tennis, due piscine e addirittura di una sala congressi.

CENTRO TURISMO DI ARCURI ABBANDONATO A OTRANTO

Non solo, però: il centro turismo di Otranto includeva anche un maneggio, decine e decine di box destinati allo stallo delle razze equine e anche un campo da pallacanestro. Insomma, un resort importantissimo e che avrebbe potuto davvero dire la sua in chiave turistica per quanto concerne non soltanto la regione Puglia, ma anche per l’intero Sud Italia. Raffaele De Santis, presidente Federalberghi Lecce, ha inteso dire la propria a “Fuori dal Coro”, ricordando i bei tempi andati e sperando in un loro ritorno in un futuro neppure troppo lontano: “Questo centro era un paradiso – ha dichiarato –, era il fiore all’occhiello del comprensorio dei Laghi Alimini. L’augurio è che Italia Turismo ripensi all’abbandono di questa meravigliosa struttura e la riporti allo stato originario”. Certo, la situazione odierna connessa alla pandemia di Coronavirus e alle difficoltà oggettive nel fare turismo non è irrilevante, ma occorre puntare su ciò che già c’è se si vuole dare nuova linfa al nostro Paese, che ora come non mai necessita di certezze.

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