Arcuri torna per controllare come si spende Pnrr/ Da Tabacci consulenza da 4 milioni

- Silvana Palazzo

Domenico Arcuri, consulenza da 4 milioni di euro grazie a Bruno Tabacci: deve controllare come si spende Pnrr. Eppure da commissario straordinario Covid ha accumulato diversi fallimenti

Arcuri al Mise
Domenico Arcuri, ad Invitalia al Mise (LaPresse, 2021)

Che fine ha fatto Domenico Arcuri? Nonostante i fallimenti accumulati da commissario straordinario all’emergenza Covid con il Governo Conte II, ha ricevuto un “premio”. Anzi, un regalo. A farglielo è stato Bruno Tabacci, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio che ha pensato di fare una convenzione da 4 milioni di euro con Invitalia per aiutare Palazzo Chigi a spendere meglio alcuni fondi del Pnrr. Stando a quanto riportato da Il Giornale, la convenzione è stata firmata l’11 marzo 2021, quindi undici giorni dopo la nomina di Tabacci a sottosegretario di Palazzo Chigi con delega alla programmazione e al coordinamento della politica economica. A mettere la firma la dottoressa Francesca Maria Macioce, dirigente di prima fascia del Dipartimento.

Il compito di Domenico Arcuri e di Invitalia, di cui responsabile, è quello di «rafforzare la capacità delle strutture di governo per il monitoraggio dell’avanzamento finanziario e procedurale degli investimenti pubblici, per la mappatura del portafoglio di progetti finanziati in ottica Programmi-Progetti, la ricognizione di aree e progetti in criticità realizzativa, da sottoporre ad azioni di supporto, e per l’attuazione della strategia di sviluppo sostenibile all’interno del Cipess», cioè il Comitato interministeriale per la programmazione economica e per lo sviluppo sostenibile.

DOPO FORNERO, TABACCI RICHIAMA ARCURI

La campagna vaccinale lenta, i banchi a rotelle comprati per scongiurare la Dad e rimasti nei magazzini delle scuole, gli striscichi giudiziari per l’acquisto di mascherine e dispositivi di sicurezza strapagati e a volte inutilizzabili, fino allo stop della Corte dei Conti al vaccino Reithera, anche se i risultati della fase II sono promettenti, a causa della gestione dei soldi pubblici. Il Giornale ricorda anche la storia del bilancio di Invitalia con la svalutazione immobiliare fatta passare come utile, legittimamente per legge, ma in modo inopportuno secondo i revisori dei conti indipendenti di Deloitte. Nonostante tutto questo, Palazzo Chigi ha bisogno di Domenico Arcuri per sapere come spendere meglio i soldi. Nello specifico, deve analizzare secondo un algoritmo ad hoc l’andamento e le criticità dei piani di investimenti pubblici. Quel che non è chiaro è se il premier Mario Draghi, che gli ha dato il benservito dopo il suo insediamento, ne fosse al corrente. Intanto Bruno Tabacci, dopo aver richiamato la professoressa Elsa Fornero come consulente sulla previdenza, ha affidato un altro incarico a Domenico Arcuri.



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