Arcuri vs Regioni su terapie intensive/ “Mancano 1.600 posti letto per colpa vostra”

- Silvana Palazzo

Domenico Arcuri vs Regioni su ampliamento terapie intensive: “Mancano 1.600 posti letto per colpa vostra”. Interviene anche il ministro Francesco Boccia: “Ora vogliamo risposte”

Arcuri e Boccia
Commissario Covid Domenico Arcuri e Ministro Francesco Boccia (LaPresse, 2020)

In un momento in cui serve massima collaborazione tra le istituzioni, Domenico Arcuri apre un fronte di scontro con le Regioni. L’accusa del commissario straordinario all’emergenza è chiara: sono in ritardo sull’ampliamento delle terapie intensive. Questo vuol dire che per Arcuri la responsabilità dei ritardi è imputabile solo ai governatori. “In questi mesi alle Regioni abbiamo inviato 3.059 ventilatori polmonari per le terapie intensive, 1.429 per le sub-intensive”, ha esordito Arcuri. Quindi, ha spiegato che prima del Covid le terapie intensive erano 5.179 e ora ne risultano attive 6.628, ma in base ai dati che ha a disposizione “dovevamo averne altre 1.600 che sono già nelle disponibilità delle singole regioni ma non sono ancora attive”. E quindi ha lanciato un appello che sa anche di rimprovero: “Chiederei alle regioni di attivarle”. Così, dunque, il commissario per l’emergenza al termine della Conferenza Stato-Regioni.

ARCURI VS REGIONI, BOCCIA “ORA VOGLIAMO RISPOSTE”

Domenico Arcuri ha spiegato anche che ci sono altri 1.500 ventilatori disponibili, ma prima di distribuirli vuole che siano attivi i 1.600 posti letto di terapia intensiva per cui avevano già inviato i ventilatori. Il commissario per l’emergenza coronavirus garantisce massima disponibilità ma chiede massima trasparenza alle Regioni. “Chi ha bisogno di aiuto lo dica, ma questo va fatto prima di intervenire su lavoro e scuola”, gli fa eco Francesco Boccia, il ministro per gli Affari regionali. “In questi mesi sono stati distribuiti ventilatori polmonari ovunque, così come confermato da Arcuri: il problema è dove sono finiti i ventilatori, attendiamo risposte in tempo reale dalle regioni”. Boccia ha lanciato un attacco alla Campania, che prima del Covid aveva 335 posti letto di terapia intensiva e ha ricevuto da Arcuri 231 ventilatori per le terapie intensive e 167 per le sub-intensive. “Oggi risultano attivati 433 posti, devono essere 566”. Infine, ha chiesto alle Regioni di rispondere alle richieste inviate da Arcuri.

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