Asintomatici contaminano tutto intorno a loro/ Alta presenza virus su oggetti toccati

- Claudio Franceschini

Gli asintomatici contaminano tutto attorno a loro: uno studio su due pazienti cinesi ha rilevato la forte presenza di Coronavirus sugli oggetti toccati, una nuova importante scoperta.

Stanza hotel lapresse 2020
Gli asintomatici contaminano tutto quello che toccano? (Foto LaPresse)
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Un interessante studio da parte del Centro di Prevenzione e Malattie cinese (CDC), poi pubblicato dal corrispettivo americano, rivela come il Covid-19 possa rimanere sugli oggetti toccati dai contagiati asintomatici: è un passo avanti rispetto ad un’altra ricerca pubblicata all’inizio di marzo a Singapore, che aveva preso in esame tre camere che avevano ospitato pazienti in isolamento perché positivi al Coronavirus. In questo caso si era già notato che le superfici – comprese le finestre e il pavimento – erano risultate contaminate dal virus; tuttavia i pazienti in questione avevano già presentato i sintomi classici del Covid-19. Nella ricerca cinese invece è accaduto qualcosa di più: il caso oggetto dello studio riguarda due studenti cinesi che a metà marzo sono rientrati nel loro Paese, e sono stati messi in quarantena in un albergo. Quando è successo, nessuno dei due presentava dei sintomi.

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GLI ASINTOMATICI CONTAMINANO L’AMBIENTE

Il giorno seguente, essendo risultati positivi al tampone, sono stati ricoverati in ospedale e, poco dopo la conferma che fossero effettivamente contagiati, sono stati prelevati dei campioni da ciascuna delle stanze dell’hotel in cui avevano soggiornato. La ricerca ha riguardato una varietà di oggetti (vengono citati interruttori, pomelli della porta, rubinetti, il telecomando della televisione, lenzuola e cuscini e anche la tavoletta del water); ebbene il risultato è stato incredibile perché 8 rilevamenti su 22, circa il 36%, hanno effettivamente rivelato la presenza del virus: sei di questi nella camera del paziente A, soprattutto su lenzuola e interruttori, e due nella stanza del paziente B riguardanti in questo caso il rubinetto e il cuscino. Nella ricerca si fa riferimento al fatto che entrambe le persone sono rimaste nella loro stanza meno di 24 ore.

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“I campioni prelevati su cuscini e lenzuola avevano una carica virale importante ha notato lo studio; secondo gli autori questo fatto ha portato a dimostrare come i pazienti presintomatici abbiano un elevato rigetto della carica virale, e possano facilmente contaminare l’ambiente in cui sono. Motivo per cui viene consigliato di non agitare e scuotere le lenzuola dei pazienti quando vengono cambiate, e allo stesso tempo lavarle e asciugarle accuratamente. A conclusione dello studio, si dice che entrambi i pazienti hanno poi manifestato i sintomi da Coronavirus, principalmente febbre e tosse: il paziente A due giorni dopo il ricovero, mentre ci sono voluti 6 giorni perché anche sul paziente B si verificassero i primi sintomi del Covid-19.

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