ASPI, OFFERTA CDP PER ACQUISTO 88%/ Atteso cda Atlantia: slitta ancora l’accordo?

- Niccolò Magnani

Accordo sostanziale Cdp-Aspi per l’acquisizione dell’88% di Autostrade per l’Italia oggi detenuto da Atlantia. I dettagli dell’offerta e la replica della famiglia Benetton

Atlantia e Autostrade
Atlantia e Autostrade per l'Italia (LaPresse, 2020)

Dopo l’offerta Cdp si attende con ansia l’esito del Consiglio di Amministrazione di Atlantia che dovrà monitorare l’offerta-ultimatum giunta stamane: secondo le indiscrezioni in mano a Dagospia, pare molto probabile l’invito a bocciare la proposta di Cdp. «A quel punto, o Palermo cambia l’offerta o vendiamo a chi offre di più: e dove è finito lo spauracchio della revoca della concessione agitato da Di Maio e la dozzina di ultimatum di Conte? Direttamente al cesso! Perché lo Stato pagherebbe penali pesantissime, e l’Unione Europea potrebbe aggiungere il carico da 11», sottolinea il Dagoreport di giornata sulla situazione di Autostrade. La proposta di Cdp sembra una sorta di “fotocopia” di quanto visto già una settimana fa, dunque con offerta non vincolante pari a 8,5-9 miliardi di euro. «I termini economici e le relative condizioni allo stato non sono ancora conformi e idonei ad assicurare l’ adeguata valorizzazione di mercato della partecipazione», aveva bocciato così Atlantia l’offerta di Cassa depositi e presiti, ora si attende quale mossa sarà fatta della Famiglia Benetton per replicare all’semi-infinito tira e molla tra Governo e Aspi.

CDP, OFFERTA PER ACQUISTO 88% ASPI

La possibile svolta sul “caso Autostrade” è arrivata (forse) questa mattina: il consiglio di amministrazione di Cassa Depositi e Prestiti ha dato il via libera a Cdp Equity per la presentazione di un’offerta al dettaglio per l’acquisizione dell’88,6% di Autostrade per l’Italia, fino ad oggi detenuto da Atlantia (la controllata della famiglia Benetton). Dopo l’accordo “informale” degli scorsi mesi, Cdp arriva finalmente ad una proposta di accordo accettata (il Memorandum of Understanding) che impone di identificare i principali termini e condizioni dell’operazione prospettata. Dopo l’ultima offerta proposta da Aspi (Autostrade per l’Italia) nelle scorse settimane, la “controllata” del Governo fa sapere in una corposa nota stamane «Per fornire ad Atlantia tempestiva visibilità sull’andamento delle valutazioni, il percorso indicato prevede un primo riscontro sugli esiti della due diligence da parte del Consorzio dopo 4 settimane dal suo avvio. Inoltre, qualora nell’ambito dell’operazione i soci di minoranza di Aspi preferiscano esercitare il diritto di co-vendita delle azioni di Aspi, è previsto che il Consorzio possa acquistare fino al 100% di Aspi».

I DETTAGLI DELL’ACCORDO CDP-ASPI

L’ok sostanziale di Cdp alla proposta lanciata da Aspi lo scorso 19 ottobre potrebbe a questo punto far decollare definitivamente l’acquisizione misto stato-mercato della quota in Aspi finora detenuta dalla famiglia Benetton: «Il consorzio composto da Cdp Equity, Blackstone e Macquarie, a valle dell’offerta già inviata lo scorso 19 ottobre, ha compiuto uno sforzo significativo per approfondire gli aspetti valutativi coinvolgendo numerosi team di lavoro composti da professionisti specializzati nel settore delle concessioni autostradali e consulenti di levatura internazionale», spiega ancora Cassa Depositi e Prestiti, con l’aggiunta dell’ulteriore dettaglio «confermando la forchetta di prezzo già indicata in precedenza, sottopone un’offerta ancor più dettagliata che, se accolta, porterà all’individuazione di termini, condizioni e prezzo definitivi dell’operazione, a seguito di una due diligence di 10 settimane». Sul fronte dell’interesse pubblico di Autostrade, la presenza di CdP è anche funzionale – conclude la nota – «al presidio di un consistente piano di investimenti per l’ammodernamento della rete autostradale, l’accelerazione dei programmi di manutenzione e la promozione della logistica integrata e delle soluzioni a favore della mobilità sostenibile».

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