ASPIRINA CONTRO IL CORONAVIRUS? / Cosa dice lo studio in vitro sui virus a RNA

- Dario D'Angelo

Aspirina contro il coronavirus? Uno studio in vitro sembra suggerire che l’attività antivirale contro virus a RNA respiratori non è così distinta.

Coronavirus ricerca farmaci
Immagine di repertorio (LaPresse)
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Uno studio in vitro per verificare l’attività antivirale dell’aspirina contro i virus RNA delle vie respiratorie. Questo l’oggetto della ricerca compiuta da studiosi tedeschi e austriaci, quanto mai interessante nel periodo in cui il mondo intero è in ginocchio per via di un virus a RNA come il coronavirus. L’acido acetilsalicilico (ASA), meglio conosciuto da più di 115 anni con il suo nome commerciale di aspirina, viene spesso utilizzato per alleviare i dolori minori, per ridurre la febbre e anche come farmaco antinfiammatorio. Esistono però anche dei rapporti che descrivono l’attività antivirale contro l’RNA del virus dell’epatite C. Lo studio in vitro in questione conferma l’effetto antivirale dell’aspirina contro i virus dell’influenza e indaga l’attività antivirale del farmaco su un ampio panel di virus patogeni umani, coinvolti principalmente in infezioni o in “superinfezioni” delle vie respiratorie superiori.

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ASPIRINA CONTRO IL CORONAVIRUS? LO STUDIO IN VITRO

Esistono ricerche che dimostrano che l’aspirina ha effetti antivirali in vitro, per esempio, bloccando la propagazione del virus dell’influenza attraverso l’inibizione dell’NF-κB quando viene usata ad alte concentrazioni e a brevi fasi di incubazione. Lo scopo di questo studio era di confermare l’attività antivirale dell’aspirina contro il virus dell’influenza e di chiarire ulteriormente l’attività dell’aspirina contro altri virus respiratori. I test per rilevare l’attività antivirale sono stati eseguiti utilizzando test di riduzione della placca. L’aspirina è stata somministrata alle colture cellulari infettate dal virus un’ora dopo l’infezione. Prima di questi test, sono state determinate le concentrazioni non citotossiche di aspirina sulle cellule utilizzate per la propagazione dei rispettivi virus. L’aspirina è stata trovata altamente efficace contro il virus dell’influenza A H1N1 (una variante di questo ceppo è la suina). L’attività antivirale contro ulteriori virus RNA respiratori (come il coronavirus, ndr) era meno distinta. L’aspirina ha dimostrato un’attività antivirale contro tutti i rinovirus umani (HRV), ma l’effetto sui membri del “gruppo maggiore” dei virus, ovvero HRV14 e HRV39, è stato maggiore rispetto a quelli del “gruppo minore”, HRV1A e HRV2. Questi dati dimostrano una specifica attività antivirale dell’aspirina contro il virus dell’influenza A e l’HRV. La modalità di azione contro i rinovirus è ancora sconosciuta e richiede ulteriori indagini, così come la possibilità che l’aspirina sia efficace in vivo per il trattamento del comune raffreddore.

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