Assalto ai supermercati/ Palermo, reparti anti sommossa per tutelare l’ordine

- Mauro Mantegazza

Assalto ai supermercati a Palermo, reparti anti sommossa delle forze dell’ordine per tutelare l’ordine pubblico all’ingresso dei centri commerciali.

Supermercati svuotati
Supermercato svuotati (LaPresse, 2020)
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Reparti anti sommossa delle forze dell’ordine per evitare l’assalto ai supermercati a Palermo. L’emergenza Coronavirus causa infatti in Sicilia anche timori per l’ordine pubblico, dopo che a Palermo si è già verificato un assalto a un supermercato Lidl. Di conseguenza fin da ieri i reparti mobili delle varie forze dell’ordine, dai Carabinieri alla Polizia fino anche alla Guardia di Finanza, sorvegliano gli ingressi di alcuni dei principali ipermercati del capoluogo siciliano, quali ad esempio i centri commerciali “Conca D’Oro”, “La Torre” e “Forum”.

I dirigenti dei vari centri commerciali interessati hanno spiegato ai giornalisti che si tratta di “una misura preventiva”, dunque un deterrente per scoraggiare chi potrebbe organizzare assalti in massa ai supermercati a causa del Coronavirus.

La minaccia d’altronde è concreta: dalle indagini è emerso che le circa 15 persone che spingevano i carrelli al Lidl di viale Regione Siciliana e che poi si sono presentate davanti alle casse pretendendo di non pagare, fanno parte di un gruppo Facebook inaugurato il giorno prima dell’assalto, che conta già migliaia di adesioni, potrebbe dunque organizzare altre manifestazioni di protesta.

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ASSALTO AI SUPERMERCATI: PARLA LEOLUCA ORLANDO

Circa il timore di un assalto ai supermercati è intervenuto dunque pure Leoluca Orlando, il sindaco di Palermo: “Accanto a tanti, tantissimi che stanno vivendo questo momento di crisi gravissima certamente con angoscia per il futuro ma anche con dignità, vi sono alcuni gruppi organizzati, gruppi di sciacalli e professionisti del disagio, che promuovono azioni violente e che nei social network trovano una facile vetrina.

Mentre centinaia di cittadini e famiglie si stanno registrando per ricevere gli interventi di aiuto alimentare del Comune e delle associazioni, ci sono persone e gruppi che già dalle immagini e dagli espliciti riferimenti e soprannomi contenuti nelle proprie pagine mostrano e rivendicano la propria appartenenza al sottobosco mafioso”.

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L’appello di Orlando è di conseguenza molto chiaro: “Chiedo a tutti i cittadini di segnalarli alle autorità di Polizia, di segnalare i loro account come promotori di violenza agli amministratori di social network perché siano immediatamente bloccati. Invece di far loro pubblicità rilanciandoli, facciamo in modo che siano zittiti e che ad occuparsene siano le forze di Polizia”.

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