ASSEGNO UNICO FIGLI 2022, OK CDM/ Decreto attuativo: requisiti, costi, come funziona

- Niccolò Magnani

Cdm ha approvato il Decreto attuativo sull’Assegno Unico Universale Figli 2022: bozza testo, tutte le misure. Chi ne ha diritto, quanto comporta e come funziona: le novità

Bonetti e Draghi
Premier Mario Draghi con la Ministra della Famiglia Elena Bonetti (LaPresse, 2021)

VIA LIBERA IN CDM AL DECRETO ATTUATIVO

È arrivato il disco verde al termine del Cdm numero 47 del Governo Draghi: approvato il decreto legislativo attuativo per l’Assegno unico universale dei figli in vigore dal gennaio 2022.

Lavoratori autonomi, lavoratori dipendenti, anche stranieri (se residenti da almeno 2 anni nel nostro Paese con regolare permesso), chiunque potrà beneficiare dell’assegno mensile per ogni figlio a carico. Il passaggio in Consiglio dei Ministri è il penultimo step prima della messa a sistema dell’Assegno: occorre infatti il vaglio delle commissioni parlamentari prima della bollinatura definitiva in Gazzetta Ufficiale entro la fine del 2021. Il governo ha attivato la proroga fino a fine febbraio per allineare l’assegno temporaneo per gli autonomi a queste nuove scadenze: a differenza dei vecchi bonus, fanno sapere fonti di Governo all’ANSA, «andrà presentata anche la dichiarazione ISEE ma chi non la presenta riceverà comunque l’assegno al minimo».

ASSEGNO UNIVERSALE FIGLI IN CDM

Questa mattina attorno alle 11.30 (salvo rinvii dell’ultim’ora, ndr) il Consiglio dei Ministri si riunirà per il via libera definitivo all’Assegno unico figli 2022, la misura messa in campo dalla Ministra della Famiglia Elena Bonetti già nel precedente Governo Conte-2 e che ora diverrà misura strutturale dal 1 gennaio 2022 (con le prime erogazioni già da marzo).

Già messo a regime dalla Legge Delega 46/2021, l’assegno prende il nome di “unico universale” in quanto con un unica erogazione in base all’ISEE viene a rimpiazzare ben 6 misure al momento erogate per le famiglie italiane. Con l’assegno unico si viene dunque a “riassumere” e sostituire i seguenti detrazioni/bonus: detrazioni Irpef sui figli a carico; assegni nucleo familiare per i minori; assegni famiglie numerose; Bonus Bebè; premio nascita; fondo natalità. L’Assegno unico universale varrà dal 7mo mese di gravidanza fino al compimento del 21esimo anno di ogni figlio fiscalmente a carico. Come noto, un assegno “ponte” è già attivo da luglio per tutte le famiglie che al momento non erano beneficiarie degli altri bonus familiari e che percepiscono la quota che gli spetterà dal 2022 pur non potendo usufruire delle altre misure.

BOZZA ASSEGNO UNICO FIGLI: TUTTE LE ALTRE MISURE

Al momento non vi sono altri punti all’ordine del giorno del Cdm che fanno pensare ad ulteriori interventi del Governo in vista della Manovra di Bilancio 2022, atterrata in Parlamento lo scorso martedì. Si profila dunque un’ampia discussione in merito, dopo il pre-consiglio avvenuto ieri sera a Palazzo Chigi, sui dettagli dell’Assegno unico universale per i figli in arrivo. Innanzitutto, sono previsti 175 euro mensili per ciascun figlio, 85 euro al mese per 18-21enni, anche per gli stranieri, con una maggiorazione dal terzo figlio: questo emerge dalla bozza ultimata del Decreto legislativo in arrivo con il CdM e pubblicata in ampi stralci da Adnkronos e ANSA. Ecco di seguito le novità principali:

Importo
«Per ciascun figlio minorenne è previsto un importo pari a 175 euro mensili. Tale importo spetta in misura piena per un Isee pari o inferiore a 15.000 euro. Per livelli di Isee superiori, esso si riduce gradualmente fino a raggiungere un valore pari a 50 euro in corrispondenza di un Isee pari a 40.000 euro. Per livelli di Isee superiori a 40.000 euro l’importo rimane costante», si legge nella bozza sull’Assegno unico figli 2022. E inoltre, «per ciascun figlio successivo al secondo è prevista una maggiorazione dell’importo pari a 85 euro mensili. Tale importo spetta in misura piena per un Isee pari o inferiore a 15.000 euro. Per livelli di Isee superiori, esso si riduce gradualmente secondo gli importi indicati nella tabella 1 fino a raggiungere un valore pari a 15 euro in corrispondenza di un Isee pari a 40.000 euro. Per livelli di Isee superiori a 40.000 euro l’importo rimane costante».

I 4 requisiti
– «Cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea, o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero sia cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o sia titolare di permesso unico di lavoro autorizzato a svolgere un’attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi o sia titolare di permesso di soggiorno per motivi di ricerca autorizzato a soggiornare in Italia per un periodo superiore a sei mesi»;
– «soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia»;
– «residente e domiciliato in Italia»;
– «titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale».

La domanda
Dal 1 gennaio 2022 – e poi di ciascun prossimo anno – è possibile inviare la domanda per il riconoscimento dell’assegno unico: è riferita al periodo compreso tra il mese di marzo dell’anno di presentazione della domanda e quello di febbraio dell’anno successivo. La presentazione avviene in via telematica all’INPS o presso i patronati: a decorrere dal 2022 vi è una maggiorazione forfettaria per i nuclei familiari con quattro o più figli, pari a 100 euro mensili per nucleo, informa la bozza del decreto sull’Assegno unico universale.

Figli disabili
È prevista per ogni figlio disabile una maggiorazione in base alla condizione di disabilità definita ai fini ISEE: 105 euro mensili in caso di non autosufficienza, 95 euro mensili in caso di disabilità grave, 85 euro mensili in caso di disabilità media. Ecco cosa dice la bozza: «per ciascun figlio con disabilità maggiorenne fino al compimento del ventunesimo anno di età è prevista una maggiorazione dell’importo pari a 50 euro mensili. Per ciascun figlio con disabilità a carico di età pari o superiore a 21 anni è previsto un assegno dell’importo pari a 85 euro mensili. Tale importo spetta in misura piena per un Isee pari o inferiore a 15.000 euro. Per livelli di Isee superiori, esso si riduce gradualmente secondo gli importi indicati nella tabella 1 fino a raggiungere un valore pari a 25 euro in corrispondenza di un Isee pari a 40.000 euro. Per livelli di Isee superiori a 40.000 euro l’importo rimane costante».

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