Assegno unico figli dimezzato se lo chiederà un solo genitore/ Beffa per i separati

- Alessandro Nidi

Assegno unico figli, beffa per separati e divorziati: l’importo erogato potrebbe essere dimezzato del 50%. Ecco in quale caso potrebbe accadere…

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(Pixabay)

Assegno unico figli: questo è l’argomento caldo di queste ore, in quanto, qualora uno dei due genitori non dovesse sottoscrivere la richiesta, l’importo erogato potrebbe essere dimezzato. Questo è quanto ha precisato martedì 14 dicembre 2021 in audizione alla commissione Affari sociali della Camera dal presidente dell’Inps, Pasquale Tridico. “Il genitore richiedente – ha spiegato – si collegherà al sistema Inps per inoltrare la propria domanda. Dopodiché, l’altro genitore riceverà un sms e a quel punto potrà decidere se inserire i suoi dati per ricevere il 50 per cento dell’importo o se lasciare l’intera cifra all’ex partner”.

In particolare, il “Corriere della Sera” puntualizza che, a decorrere dal mese di gennaio, gli utenti potranno presentare l’istanza per la concessione dell’assegno unico sul sito internet dell’Inps. Più dettagliatamente, è prevista “un’apposita procedura online, raggiungibile dal sito dell’istituto. Per l’autenticazione bisognerà essere in possesso di Spid, Cie o Cns, la Carta nazionale dei servizi. In alternativa la richiesta potrà essere presentata tramite patronato o contact center”.

ASSEGNO UNICO FIGLI, CHE COS’È E COME FUNZIONA?

Per chiarire ulteriormente la questione, spieghiamo nel dettaglio cos’è l’assegno unico figli: trattasi di un sussidio teso a raggruppare gli aiuti esistenti per le famiglie e tentare così di porre sotto un unico comun denominatore le varie forme di sostegno esistenti, limitando la burocrazia.

A introdurlo è stata la legge delega 46 ed è “destinato a tutte le famiglie con figli a partire dai 7 mesi di gravidanza fino ai 21 anni di età (purché studino o stiano cercando lavoro), per lavoratori autonomi e dipendenti, e l’assegnazione è determinata sulla base dell’indicatore Isee, il numero dei figli, la loro maggiore o minore età, se sono studenti o se hanno delle disabilità”. Il “Corriere” aggiunge che le risorse messe a disposizione del governo ammontano a 18,2 miliardi di euro a regime e tale agevolazione interessa 11 milioni di minori.







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