Assegno unico figli: la domanda Inps/ Come richiederlo: requisiti famiglie e Isee

- Niccolò Magnani

Inps apre il portale per la domanda dell’assegno unico familiare per i figli: come richiederlo, l’importo e tutte le informazioni utili. A chi spetta

Bonetti e Draghi
Premier Mario Draghi con la Ministra della Famiglia Elena Bonetti (LaPresse, 2021)

Il portale Inps ha reso disponibile da oggi la procedura per la domanda di assegno unico al nucleo familiare per tutti i lavoratori dipendenti del settore privato: la misura scatterà dal prossimo 1 luglio e avrà validità fino al 30 giugno 2022 e racchiude tutti i precedenti bonus familiari, bebè e “mamma” secondo la riforma messo in campo dalla Ministra delle Pari Opportunità e Famiglia Elena Bonetti. La procedura e’ stata avviata con un messaggio dell’Istituto che include le tabelle di calcolo e rivalutazione annuale dei redditi per il nucleo familiare rispetto alle diverse tipologie di nuclei e maggiorazioni per i nuclei con figli: una volta che sarà pienamente a regime l’assegno unico familiare (dal 2022) consisterà in un assegno mensile per tutte le famiglie con figli a carico fino ai 21 anni (per ogni figlio).

Come stabilito dall’ultimo Decreto economico, l’assegno ha un valore massimo di 250 euro, in base all’Isee, ed è composto da un valore fisso e uno variabile al variare del reddito complessivo della famiglia. Come rileva l’Adnkronos, il decreto dello scorso 8 giugno ha stabilito, per ogni per il nucleo familiare nel periodo tra l’1 luglio e il 31 dicembre 2021, «un incremento di euro 37,5 per ciascun figlio nei nuclei familiari fino a due figli, e di euro 55 per ciascun figlio nei nuclei familiari di almeno tre figli». Il Ministro del Lavoro Andrea Orlando ha spiegato in tal senso come dal 1 luglio 2021 «anticiperemo l’assegno unico per tutti quei nuclei familiari che non godono di nessun altro tipo di sostegno per i figli, portandolo poi a regime dal prossimo anno. Prende forma così una nuova idea di Paese che prevederà, a regime, un sistema universalistico, rivolto ai lavoratori dipendenti, agli autonomi, ai professionisti, agli incapienti, ai percettori di reddito di cittadinanza e continuo, inversamente proporzionale al livello di Isee».

A CHI SPETTA L’ASSEGNO UNICO FAMILIARE

Successivamente all’inoltro della domanda Inps e delle verifiche effettuate dallo stesso istituto, verranno calcolati gli assegni familiari e le eventuali maggiorazioni. Le modalità però verranno dettagliate in una circolare che sarà pubblicata nei prossimi giorni. Ricordando a chi è rivolto l’assegno unico familiare, le specifiche dettate dal decreto prevedono che il beneficio dell’assegno sia attribuito «a lavoratori dipendenti, autonomi o incapienti. Possono fare richiesta tutte le mamme dal settimo mese di gravidanza». Dai 18 anni di età la somma sarà ridotta rispetto all’assegno e potrebbe essere accreditata direttamente al figlio se: «è iscritto all’università; è un tirocinante; è iscritto a un corso professionale; svolge il servizio civile; svolge un lavoro a basso reddito». Secondo una simulazione effettuata dal Gruppo di lavoro Arel/Feg/Alleanza per l’infanzia – e citata da Adnkronos – l’assegno rischia in diversi casi un ‘taglio’ dell’importo rispetto ai 250 euro canonici: l’assegno ingloberà le agevolazioni attualmente esistenti e sarà legato all’Isee. Secondo lo scenario prospettato l’80% delle famiglie italiane prenderebbe 161 euro al mese per ogni figlio minore e 97 per ogni figlio under 21.



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