Assegno unico fino a 217,80 euro/ Come funziona e a chi spetta: regole e criteri

- Alessandro Nidi

Assegno unico, quali sono i criteri per poterlo ottenere? Misura in vigore da luglio, sarà estesa per tutto l’anno successivo

patrimoniale
(Pixabay)

L’assegno unico sta per diventare una realtà concreta nello scenario economico italiano e prevede l’erogazione da un minimo di trenta euro a un massimo di 217,80 euro al mese per ciascun figlio. Questo, perlomeno, è quanto sarebbe contenuto in una bozza, menzionata e ripresa da TgCom 24, che spiega che tale misura sarà attiva da luglio a dicembre 2021 per coloro che non beneficiano di assegni familiari di altro tipo, aggiungendo che potranno accedervi i nuclei che non superano i 50mila euro di reddito Isee.

In particolare, stando alle prime proiezioni, le famiglie che dispongono di un reddito Isee inferiore o pari a 7mila euro, riceveranno un importo mensile di 217,80 euro per ciascun figlio se hanno almeno tre figli, con un’aggiunta di ulteriori cinquanta euro per ogni figlio affetto da disabilità. Ma quali sono i requisiti, a parte l’Isee, per accedere all’assegno? Potranno presentare domanda tutti coloro che pagano le tasse in Italia e che vi siano residenti da almeno due anni: sono pertanto inclusi cittadini Ue e titolari di permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca almeno semestrale.

ASSEGNO UNICO, MARIA ELENA BOSCHI: “IDEA LANCIATA ALLA LEOPOLDA”

L’assegno unico, stando alla bozza riportata da TgCom24, sarà in vigore anche nel 2022, riguardando sempre le famiglie che non percepiscono altri tipi di sostegno, a cominciare dagli autonomi e dai disoccupati. A fronte delle ultime novità filtrate in merito a questa tematica di cui si dibatte da tempo nel nostro Paese e che adesso sta finalmente per sfociare nell’oceano della concretezza, è intervenuta sul proprio profilo Facebook Maria Elena Boschi, presidente dei deputati di Italia Viva, che ha pubblicato il seguente messaggio: “L’idea lanciata alla Leopolda diventa realtà. Lo avevamo promesso, lo abbiamo fatto: dal primo luglio l’assegno unico universale per tutte le famiglie lanciato alla Leopolda è realtà. Grazie al ministro Elena Bonetti e a tutte le persone che hanno lavorato al provvedimento: sono questi i passi avanti concreti di cui ha bisogno l’Italia!”.



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