Atelier Sul Mare in Sicilia/ Video, Castel di Tusa: un hotel dove l’arte è di casa

Atelier Sul Mare in Sicilia, video: a Castel di Tusa sorge un hotel davvero singolare dove l’arte contemporanea è di casa e che rientra nel progetto “Fiumara d’arte” di Antonio Presti

Art Hotel a Castel di Tusa
Art Hotel a Castel di Tusa (Facebook, 2019)

L’Atelier Sul Mare a Castel di Tusa (o Marina di Tusa) è un museo-albergo che nel suo genere rappresenta una sorta di unicum, tanto da essere rinomato non solo alle nostre latitudini ma pure all’estero con alcuni siti specializzati che lo definiscono “innovativo” e all’avanguardia: si trova ubicato infatti in un suggestivo angolo della Sicilia settentrionale, nei pressi del Comune di Tusa che fa parte della Città Metropolitana di Messina e a due passi dalla stupenda Cefalù, un hotel solo all’apparenza tradizionale ma che oramai è diventato un biglietto da visita dell’italian design in versione minimale nel mondo oltre che un luogo dove l’arte è di casa. L’Atelier Sul Mare infatti rappresenta un museo abitabile in cui si possono osservare e toccare con mano le “storie” dei diversi artisti che hanno contribuito ad abbellirlo e renderlo unico, unendo da una parte il turismo in strutture esclusive -e non sempre alla portata di tutti- e dall’altra facendo scoprire il mondo dell’arte contemporanea a coloro che solitamente non frequentano le gallerie, tanto che uno degli aspetti più curiosi è quello che ogni camera è un mondo a sé stante, invitando gli ospiti a provarle tutte, prima o poi.

L’ATELIER SUL MARE A CASTEL DI TUSA

L’Atelier Sul Mare a Castel di Tusa, frazione costiera dell’omonimo borgo, è infatti un hotel davvero particolare e dove, come spiega il sito ufficiale, “alberga l’utopia, quella dell’arte” dal momento che si può pernottare in una stanza realizzata interamente in alluminio come in una piccola cava di argilla o in una camera interamente nera. Non solo dato che la struttura è incastonata in uno degli angoli più belli della Sicilia, fra il Mar Tirreno, le scogliere, un entroterra messinese ancora in parte non contaminato e pure i monti dei Nebrodi. Delle 40 camere ricavate nell’albergo-museo ben 20, come detto, sono state realizzate attraverso il progetto “Fiumara d’Arte”, di cui parliamo in seguito, da altrettanti artisti di fama internazionale tanto da rendere ciascuna suite una… opera a parte: il merito è tutto del suo ideatore, Antonio Presti, amante dell’arte e appassionato della cultura che da anni dedica il suo tempo e parte del proprio patrimonio a “imprese” come questa: ritiratosi a Castel di Tusa nel 1990, decise di comprare un albergo, rinnovandolo da cima a fondo e affidando ogni camera a un artista al fine di realizzare l’esperienza di vivere l’arte al suo interno, addormentandosi dentro un museo costantemente vivo e stravolgendo l’idea stessa di camera d’hotel.

IL PROGETTO “FIUMARA D’ARTE” DI ANTONIO PRESTI

Tra coloro che hanno contribuito a rendere l’Atelier sul Mare come lo si può vedere oggi ci sono nomi noti agli appassionati di arte contemporanea come Renato Curcio, Raoul Ruiz, Maria Lai, Paolo Icaro, Danielle Mitterand, Hidetochi Nagasawa e tanti altri: il risultato del loro lavoro sono camere eclettiche e distanti anni luce l’una dall’altra, alcune con vista mare, altre che sembrano delle nicchie ma ciascuna che prova a sviluppare un suo “tema”. Ovviamente l’offerta esclusiva dell’albergo messinese non si ferma qui dato che oltre a una spiaggia esclusiva ha un suo ristorante propone, nei mesi estivi, su una Terrazza sul Mare (nelle altre stagioni ci si sposta nel salone intitolato emblematicamente Doppio Sogno), un menu rispetto della tradizione e basato sulle prelibatezze locali e a metà fra degustazione e suggestione. Non solo: l’Atelier sul Mare offre ai suoi ospiti anche un’Area Benessere, una Sala Convegni, un Bookshop e un Laboratorio di Ceramica. Infine, come accennato, l’hotel si pone come tappa di un percorso turistico-culturale più ampio e che prevede anche il Parco delle Sculture (il più grande del genere in Europa), ideato dallo stesso Presti e in cui ha provato ad armonizzare queste installazioni col paesaggio siciliano, e in generale il suo progetto della “Fiumara d’Arte”, sorta di museo en plein air che si sviluppa lungo gli argini del fiume Tusa e ubicate in diversi comuni nei dintorni del Messinese.



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