Attacco Cgil annunciato un’ora prima da Forza Nuova/ Video Castellino “Partiamo ora!”

- Alessandro Nidi

Forza Nuova aveva annunciato l’attacco alla Cgil un’ora prima di metterlo in atto: il video di Quarta Repubblica lo dimostra

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(Quarta Repubblica, 2021)

L’attacco alla sede nazionale della Cgil era stato annunciato da Forza Nuova un’ora prima durante le proteste No Green pass a Roma: una notizia confermata dalle telecamere della trasmissione televisiva di Rete 4 “Quarta Repubblica”, che hanno immortalato il momento in cui il leader romano di Forza Nuova, Giuliano Castellino, ha arringato la folla in piazza del Popolo, incitandola ad assediare la Cgil. “Oggi noi andiamo ad assediare la Cgil. Partiamo ora in corteo. Chiamiamo Landini, se rivuole il suo palazzo, se rivuole la sua sede, viene a Roma e proclama lo sciopero generale dei lavoratori contro il Green Pass. Adesso i microfoni si spengono e si parte tutti verso la Cgil, si va in corteo verso la Cgil”, afferma nel video Castellino.

A commentare il filmato c’era Matteo Salvini, leader della Lega. Queste le sue parole: “Qualcuno non ha fatto il suo mestiere… O il ministro dell’Interno non sapeva che Castellino era pericoloso, e questo sarebbe un problema, o ha lasciato che fosse lì. Noi invece di parlare dei problemi dell’Italia siamo qui a parlare del fascismo. Castellino non doveva essere nemmeno lì. Io ricordo che il signore in questione aveva il Daspo e non poteva andare allo stadio per cinque anni, era stato giudicato pericoloso dal tribunale di Roma, aveva il braccialetto elettronico”.

ATTACCO ALLA CGIL ANNUNCIATO IN ANTICIPO DA FORZA NUOVA, SALVINI: “LA VIOLENZA È VIOLENZA, NON È DI DESTRA O DI SINISTRA”

Insomma, un assedio che, a quanto pare, poteva essere evitato. Salvini si è concentrato quindi sul fatto che “la violenza è violenza, non è di Destra o Sinistra. Fare una manifestazione il giorno prima del voto con le bandiere rosse è una cosa democratica secondo voi? Al Pd ho detto: mettiamo fuori legge tutti i movimenti violenti, anche no tav e centri sociali. Il rischio è che domani qualcuno si alza e dice ‘Salvini è fascista, mettiamolo fuori legge’…”.

Infine, un concetto: ok le manifestazioni, a patto che siano contro tutte le violenze e non avvengano il giorno prima delle elezioni. “Altrimenti devo pensare che si vuole usare questa roba in cabina elettorale perché qualcuno ha paura di Lega e FdI”, ha chiosato.

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