Attentato cattedrale Managua: bomba contro Crocifisso/ Video: “Odio verso la Chiesa”

- Silvana Palazzo

Nicaragua, attentato alla cattedrale Managua: bomba molotov contro Crocifisso, video. “Odio verso la Chiesa”, accusa l’Arcidiocesi

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Managua, bomba molotov contro crocifisso (Foto: Facebook)

Attentato a Managua: un uomo ha lanciato una bomba molotov nella cattedrale della capitale del Nicaragua. All’interno della chiesa si è creato un incendio che ha danneggiato l’antico crocifisso ivi presente. Per il cardinale Leopoldo José Brenes, arcivescovo di Managua, nessun dubbio: si tratta di un “atto terroristico”. L’Arcidiocesi ha poi diffuso un comunicato in cui spiega che si tratta di “un atto premeditato e pianificato” e che a compierlo sarebbe stata “una persona esperta”. È stato visto infatti un uomo incappucciato indirizzarsi subito verso la Cappella del Sangue di Cristo. Stando a quanto riportato dal quotidiano La Prensa, testimoni sostengono che il soggetto avesse un oggetto in mano e che poi avrebbe detto: “Vengo al Sangue di Cristo”. Un altro testimone, di nome Alba Ramirez, invece ha spiegato che l’uomo che ha lanciato la bomba all’interno della cattedrale di Managua “è noto” e sospettano che fosse una “commissione pianificata”. Non ci sono stati feriti, ma l’attentato ha colpito profondamente la comunità di fedeli suscitando forte indignazione.

ATTENTATO A MANAGUA: BOMBA CONTRO CROCIFISSO

Una sagrestana e un fedele hanno assistito all’attacco e quindi hanno lanciato l’allarme. L’incendio provocato dalla bomba è stato spento rapidamente, ma i danni sono seri: il prezioso crocifisso, antico di 382 anni, è stato gravemente danneggiato. Secondo fonti diocesane, citate dall’Avvenire, “totalmente calcinato”. Davanti a quel crocifisso pregò anche Giovanni Paolo II, che visitò nel febbraio 1996 la cattedrale di Managua durante un viaggio apostolico in Centro e Sud America. Recentemente ci sono stati diversi attacchi nelle chiese in Nicaragua e molteplici atti di vandalismo, motivo per il quale l’Arcidiocesi parla di un clima di “odio verso la Chiesa cattolica e la sua opera di evangelizzazione”. Il più recente è quello del 29 luglio quando alcune persone non identificate hanno profanato la cappella della Madonna del Perpetuo Soccorso nel comune di Nindiri, a Masaya, con “furia e odio”. Ma ci sono casi di oggetti sacri rubati, statue distrutte, ostie profanate. Vatican News parla di un crescente clima di violenza e intimidazioni contro i cattolici.



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