ATTENTATO IN CANADA/ Uccide famiglia islamica, senza perdono resta solo l’odio

- Renato Farina

Attentato in Canada: una famiglia musulmana è stata investita a London (Ontario) da un 20enne a bordo di un veicolo. La polizia: atto premeditato, odio religioso

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Polizia canadese (LaPresse)

Che accidente sta succedendo nel mondo? L’odio gratuito, senza dolore, innalzato a ragione di vita, quasi a giustificazione della propria infelicità. Cosa dire d’altro? Non è follia quanto accaduto ieri in Canada, Stato dell’Ontario, città che si chiama London.

Un ragazzo di vent’anni ha diretto premeditatamente (questa è l’evidenza dei fatti, secondo la polizia) la sua vettura contro una famiglia il cui segno distintivo era il suo essere appartenente alla comunità islamica. Il pick-up è stata l’arma dell’assassinio di quattro persone: la nonna di 74 anni, il padre di 46, la mamma di 44 e una ragazza di 15 anni, la figlia. Un bambino di 9 è grave in ospedale.

Lo schema è identico all’orrore che ha insanguinato l’altra London, quella inglese, e altre città europee, come Nizza, Barcellona, Berlino. Il veleno dell’islamismo terrorista ha generato un mostro simmetrico. Non oso scrivere che abbia attecchito nel cuore di un cristiano, ma com’è capitato ai ragazzi radicalizzati delle banlieues francesi ipnotizzati dai messaggi dell’Isis, questa ideologia trova terreno fertile nel vuoto assoluto di vita buona e affettuosa che trascina i più fragili in un vortice demoniaco.

Per fortuna, la clonazione di questo culto della morte del diverso in ambiti anti-musulmani non ha connotati quantitativi e organizzativi nemmeno lontanamente paragonabili alla rete mondiale jihadista, che minaccia con la ripresa del potere dei talebani in Afghanistan di ritrovare un luogo di asilo e di proliferazione. Ma il rischio di emulazione rovesciata, specie in Paesi dove l’identità cristiana si è liquefatta in nome di un multiculturalismo senza valori, esiste. Il nazismo, con la sua carica di violenza sterminatrice, secondo un grande storico come Ernst Nolte (1923-2016), è sorto come reazione uguale e contraria al bolscevismo che dalla Russia cercava di contagiare la Germania travolgendola.

In questo senso i moniti di papa Francesco all’Occidente per accettare il diverso non come resa e rinuncia alla propria identità storica, ma come occasione di ripresa dell’amore e del perdono sono più che mai l’unica strada per una rinascita pacifica che isoli e combatta con la testimonianza e l’educazione la logica mortale del dente per dente.

Per capire di più dei fatti agghiaccianti di London aspettiamo notizie. Ci tocca amaramente sperare che quello sciagurato ventenne non appartenga ad alcuna organizzazione, ma sia un povero fiore velenoso e non il paziente-uno di un focolaio in espansione.

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