Attentato Lione, autore pacco bomba “fedeltà a Isis”/ Lo jihadista “rivolta islamici”

- Niccolò Magnani

Attentato a Lione, arrestato 24enne autore del pacco bomba esploso: “ha giurato fedeltà all’Isis” e incitava alla rivolta dei musulmani in Europa prima delle Elezioni

Attentato a Lione
Francia, attentato a Lione (LaPresse, 2019)

Era stato arrestato ieri sera il presunto autore del pacco bomba esploso in pieno centro a Lione e aveva vuotato subito il sacco: ha 24 anni, è algerino e ha ammesso di essere l’autore dell’attentato che ha per fortuna causato solo 13 feriti il giorno prima delle Elezioni Europee 2019. Durante l’interrogatorio presso l’antiterrorismo di Nanterre (Parigi) il giovane trasferito in Francia solo un anno ha confessato di aver usato Amazon per ordinare il materiale “artigianale” per costruire il pacco esplosivo. Sono state proprio tracce del suo Dna ad esser state trovate nei resti della bomba esplosa nelle vie centrali di Lione alla vigilia del voto europeo, facendo ri-esplodere il timore per il terrorismo jihadista nel cuore dell’Europa; ebbene, nel pomeriggio sono emerse novità nelle indagini sul pacco esploso venerdì scorso visto che l’algerino arrestato – Mohamed Hichem M. – ha ammesso nell’interrogatorio di aver giurato fedeltà all’Isis prima di ideare e compiere l’attentato dinamitardo. «Il sospetto aveva certamente l’intenzione di uccidere» spiega il Ministro dell’Interno Christophe Castaner.

ATTENTATO LIONE: “MUSULMANI, RIVOLTATEVI”

Si tratta di un perito informatico trasferito in Francia assieme al fratello da solo un anno e residente in casa assieme ai genitori: i primi due sono ancora in stato di fermo mentre i parenti sono stati rilasciati in assenza di elementi che li possano incriminare. Una fonte giudiziaria de Le Figaro ha fatto sapere che oltre al giuramento verso lo Stato Islamico, l’intento di Mohamed era quello di compiere una strage per «intensificare il voto populista in vista delle elezioni europee di domenica per poi spingere i musulmani alla rivolta». Intanto ancora oggi vengono riportate diverse testimonianze in merito a quelle ore drammatiche passate appena dopo l’attentato di Lione: secondo un testimone della strage sfiorata, intervistato da Le Progres, «Vivo sopra la Golden Brioche. Ho sentito l’esplosione, poi ho visto fuori, diversi feriti che si rifugiavano in farmacia. Ho visto delle viti rovesciate sull’asfalto».



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