Auto blu e due autisti/ Generale della Finanza li usa per fare casa-ufficio (Le Iene)

- Raffaele Graziano Flore

Un auto blu contestata al Generale Umberto di Nuzzo e testimonianze scottanti da parte di un collega finanziere. Luigi Pelazza indaga per Le Iene sull’accaduto…

Il Generale della Finanza e l'auto blu
Il Generale della Finanza e l'auto blu (Mediaset, 2019)

Quanto sarebbe bello avere un autista personale tutte le mattine, e arrivare al lavoro senza curarsi né del del traffico né del parcheggio? Luigi Pelazza comincia così l’inchiesta per Le Iene, che vede al centro della vicenda il Generale della Finanza Umberto di Nuzzo che sembra approfittarsi delle auto blu messe a disposizione della caserma per motivi di servizio. “Il Generale ha disposto un utilizzo esclusivo di una macchina solo per lui e di un autista solo per lui“, ammette un testimone al microfono de Le Iene. “Peculato d’uso, è proprio un reato specifico“, incalza, per cui sono previsti da 6 mesi a 3 anni di carcere. “L’autista deve andarlo a prendere  a circa 300 metri da casa sua, perché lui sa che il suo comportamento non è ammissibile”, conferma il finanziere testimone. L’autista sarebbe perfino costretto a mettere servizio un’ora prima per andare a prendere il militare, che quindi, secondo le fonti, camminerebbe soltanto due minuti, tempo necessario per arrivare alla macchina, per andare al lavoro. “Nell’ambiente militare nessuno avrebbe il coraggio di dire una cosa del genere al generale, che potrebbe in un attimo distruggerti”, e proprio in virtù di questo timore, secondo Pelazza, il Generale andrebbe tutte le mattine al lavoro a spese  nostre, nello specifico per una cifra di 190mila-200mila euro. Dopo aver realmente verificato per una settimana gli spostamenti del Generale, Le Iene si rivolgono direttamente a De NuzzoAbito a circa 30 km dal lavoro e ogni giorno ci metto la benzina in macchina…come fanno milioni di italiani. Perché nel suo caso per andare a lavoro, dobbiam pagare noi?” ironizza Pelazza. Di tutta risposta il Generale rimane “basito”, e tentenna giustificando il suo gesto come una tantum. Finalmente De Nuzzo ammette “non ho diritto a una macchina…ma parliamo di 100 metri“, e invece, secondo le fonti de Le Iene il generale disterebbe precisamente 1,9 km dalla sua postazione di lavoro, per un totale di 7 minuti d’auto. “Non ho fatto niente!“, cerca di difendersi De Nuzzo, e Pelazza ribatte, saggiamente: “La guardia di finanza giustamente entra nelle aziende a verificare che si paghino le tasse…poi però un Generale – che sicuramente non percepisce 1500 euro al mese – usa un’auto in maniera impropria? Che messaggio diamo agli italiani?“. Il Generale, trattato come una recluta, è davvero contrariato…Il risultato? Davanti alle videocamere de Le Iene, De Nuzzo sale sulla fatidica auto e, come se non fosse accaduto nulla, si reca a lavoro a spese degli italiani. (Agg. di Melania Cacace)

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Auto blu “scroccate” a spese dei contribuenti?

L’auto blu contestata al Generale della Finanza e il modo in cui vengono usati i soldi dei contribuenti italiani: è questo il tema del servizio che andrà in onda nella puntata di questa sera de “Le Iene” (dalle ore 21.15 su Italia 1) e nel quale l’inviato Luigi Pelazza ha letteralmente beccato un alto esponente delle Fiamme Gialle fare un uso improprio della vettura che gli è stata assegnata. Dalla breve clip video di preview Mediaset del servizio che verrà svelato nel corso dell’appuntamento di stasera si scopre come un comandante di un nucleo della Guardia di Finanza di Ostia abbia fatto per tanto tempo un uso improprio dell’auto blu di cui comunque aveva diritto, di fatto utilizzando questa e per giunta due autisti per compiere ogni mattina il tragitto che lo separava dalla sua abitazione all’ufficio in cui lavora. “Si manca di rispetto a chi ci tiene nei confronti di questo lavoro e sono tantissimi” ha spiegato nello stesso servizio una persona, probabilmente appartenente al corpo delle stesse Fiamme Gialle, alla Iena Pelazza, confermando come questi atteggiamenti che vengono perpetrati a scapito dei contribuenti contribuiscano a far perdere fiducia nelle istituzioni.

LE IENE SUL CASO DELL’AUTO BLU DEL GENERALE DELLA GFF

“Questi comportamenti infangano la reputazione dell’intera Guardia di Finanza e per questo abbiamo deciso di seguire il Generale tutti i giorni per una intesa settimana… e purtroppo non si è mai smentito”: così Luigi Pelazza introduce nella suddetta preview il servizio che andrà in onda tra poco nella nuova puntata de “Le Iene”, anticipando poi la consueta ‘imboscata’ fatta con tanto di telecamere a scapito dell’ignaro comandante delle Fiamme Gialle di stanza a Ostia, sul litorale romano. “Non capisco” prova a difendersi il diretto interessato mentre viene incalzato dalle domande pressanti della Iena che prova a spiegargli come milioni di normali cittadini non godano di questo privilegio (ovvero risparmiare sulla propria benzina e persino avere due autisti tutti per sé) come invece fa lui che ne ha abusato per chissà quanto tempo. Come è noto, in Italia al momento circolano più di 33mila auto blu che vengono assegnate agli uomini dello Stato che rivestono importanti cariche pubbliche, ma solo limitatamente ai propri incarichi di lavoro e non certo come dei taxi: dunque farsi andare a prendere ogni mattino sotto casa e portare in ufficio è un uso illegittimo della vettura di Stato, dato che è pagata con le tasse dei cittadini e peraltro senza mai aver chiesto un permesso per farlo.



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