Auto finisce nel cortile dell’asilo: morto un bimbo/ Dramma L’Aquila: mamma indagata

- Mirko Bompiani

Tragedia a L’Aquila, comunità sotto choc per l’incidente registrato ieri: una bambina versa in condizioni gravissime. Le ultime notizie

l'aquila
(Storie Italiane)

Una fatalità terribile quella registrata ieri, mercoledì 18 maggio 2022, a L’Aquila. Come vi abbiamo raccontato, all’ora di pranzo una macchina ha sfondato il cancello del giardino dell’asilo Pile Primo Maggio e ha travolto un gruppo di bambini tra i 3 ed i 5 anni. Un bimbo è morto, altri cinque sono rimasti feriti, tra cui uno gravemente.

La macchina è piombata come un macigno nel cortile, ha ricostruito Storie Italiane. In corso le indagini ed i rilievi, con le forze dell’ordine al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica della tragedia. Imperizia o un guasto tecnico? Questa è la principale domanda alle quali le autorità sono chiamate a dare una risposta. La proprietaria dell’auto è indagata per ipotesi di omicidio stradale. Al vaglio le deposizioni dei testimoni.

L’AQUILA, AUTO FINISCE NEL CORTILE DELL’ASILO: MUORE UN BIMBO

“Mio nipote sta male, ha una ferita in testa. La dottoressa dice che ha male alla clavicola, è stato trasferito all’ospedale Bambino Gesù di Roma”, il racconto di un cittadino ai microfoni del programma di Rai 1. La comunità di L’Aquila è sotto choc e sono attesi aggiornamenti nel corso delle prossime ore dalle indagini delle forze dell’ordine: in primis è da accertare se il frano a mano della macchina abbia ceduto per un problema tecnico o meno. Ospite di Storie Italiane, il sindaco Pierluigi Biondi ha spiegato: “Anche per rispetto delle famiglie coinvolte, non farei affermazioni azzardate se non si conoscono le condizioni della scuola. Quell’asilo è in funzione da tanti anni, eviterei di parlare di ‘rete leggerissima’: bisognerebbe accertarsi della condizione reale. Eventuali responsabilità le deve accertare la magistratura. Oggi l’unico sentimento deve essere quello del dolore per una fatalità incredibile”. Il primo cittadino ha poi biasimato la gogna mediatica: “Si fa già la caccia al nome della povera mamma coinvolta”.







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