Autocertificazione, quando serve da 26 aprile/ “Attenzione a sindrome da Cenerentola”

- Davide Giancristofaro Alberti

Autocertificazione spostamenti, quando serve dal 26 aprile? Girolamo Lacquaniti, dell’Associazione Nazionale Funzionari Polizia, mette in guardia dalla “sindrome di Cenerentola”

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Lacquaniti, l'Aria che tira

Girolamo Lacquaniti, Associazione Nazionale Funzionari Polizia, è intervenuto durante la trasmissione L’Aria che tira, su La7, per fare chiarezza su alcuni aspetti del nuovo Decreto Covid che scatterà dal prossimo lunedì, 26 aprile 2021, e che prevede una serie di novità importanti. Si comincia dal coprifuoco e dall’utilizzo dell’autocertificazione: servirà ancora? Lacquaniti a riguardo replica: “Tecnicamente il decreto prevede che alle 22:05 per muoversi al di fuori del proprio domicilio occorre l’autocertificazione, occorre un valido motivo, quindi andrà giustificato il fatto che io dopo le 22 sia ancora fuori di casa, poi credo che sia dimostrato dal nostro comportamento, si agirà caso per caso fermo restando che la persona, nel momento in cui non ci sarà la sindrome di Cenerentola, come la chiamiamo noi, si muova lungo il tragitto più breve verso casa, non ci saranno sicuramente problemi. La buona regola è che dopo le 22 tecnicamente siamo in una fascia dove serve l’autocertificazione”.

E ancora: “L’autocertificazione servirà innanzitutto in tutte quelle zone, che speriamo non ci sono più, ovvero in quelle rosse, servirà fra le 22:00 e le 5:00 laddove abbiamo necessità di uscire di casa, servirà nel momento in cui ci muoviamo da regione a regione, ma anche in questo caso, non ci deve essere una sindrome di mancanza di autocertificazione, perchè se non l’abbiamo al seguito la potremo compilare con le forze dell’ordine, l’importante è avere sempre una valida ragione per potersi muovere, muoversi nelle regole”. A breve verrà introdotto anche il passaporto vaccinale o green pass, una sorta di lasciapassare per chi è guarito dal covid, per gli immuni e per chi fatto il tampone: “Queste certificazioni vengono rilasciate dalle autorità sanitarie o dai soggetti che hanno provveduto alla vaccinazione, e serviranno ad accertare la guarigione dal covid, in questi casi la validità è di mesi sei, mentre per quanto riguarda l’effettuazione del tampone antigenico molecolare, la sua validità è di 48 ore”.

AYUTOCERTIFICAZIONE E REGOLE: COME COMPORTARSI

Matteo Bassetti, conduttore de l’Aria che Tira, chiede quindi a Lacquaniti se si potrà andare in spiaggia: “Sono in multa se sono in zona rossa, se mi trovo in una zona diversa le spiagge sono giuridicamente assimilabili a quei luoghi pubblici come i parchi, piuttosto che i boschi o altra area dove poter prendere una boccata d’aria, in questo caso valgono le regole di tutti i luoghi pubblici, quindi, evitare assembramenti, avere la mascherina se non siamo in una zona isolata, se non siamo da soli, oppure, anche nel momento in cui le autorità locali dovessero interdirle”. La mascherina ovviamente dovrà essere sempre a portata di mano: “Per la mascherina non è cambiato nulla, dobbiamo sempre averla al seguito, non è obbligatoria nel momento in cui ci troviamo in condizioni di isolamento, quindi quando non abbiamo altri soggetti che non appartengono la nostro nucleo famigliare che sono vicini a noi”. Sul numero di commensali a tavola nei ristoranti: “Mi sono informato poco, e le associazioni di categoria non hanno ricevuto indicazioni in forma scritta, applico una logica e naturale deduzione, un’interpretazione che in quanto personale può essere fallace: siccome sappiamo che il limite delle persone che adesso in zona gialla possono andare a trovare amici e parenti è di 4, sono dell’opinione che, non ci siano limiti nel momento in cui la tavola è composta da appartenenti allo stesso nucleo famigliare, se invece non appartengono credo che il limite deve essere massimo di 4 non conviventi”.

Sulle cene invece in casa: “Premesso che le forze dell’ordine non fanno controlli dei commensali nelle abitazioni dei privati domicili, il numero massimo di persone che si può recare a trovare parenti e amici è di 4, fanno eccezione i soggetti che sono sotto la potestà genitoriale ovviamente, più il nucleo famigliare che vive, quindi teoricamente è possibile che si possano trovare anche dieci persone, immaginiamo un nucleo famigliare consistente, nessuno deve lasciare la casa per dare lo spazio agli ospiti”. Infine, sulla possibilità di gustarsi un bel caffè al bancone del bar: “L’attività di ristorazione è consentita al tavolo all’aperto, quindi da questo punto di vista è abbastanza ovvio che le situazioni di assembramento che si possono verificare nell’assumere il caffè al bar sarebbero una contraddizione, quindi bisogna aspettare ancora un po’”.

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