Gianluca Festa, sindaco Avellino in maxi assembramento/ Video movida, esposto Sardine

- Davide Giancristofaro Alberti

Ad Avellino il sindaco Gianluca Festa è stato catturato dalle telecamere mentre cantava cori in assembramento: rappresentante Sardine presenta esposto

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Avellino, sindaco nella movida (Facebook)

Non sono mancate le reazioni da parte del mondo della politica all’intervento certamente discutibile di Gianluca Festa, sindaco di Avellino (questa sera ospite in collegamento con la trasmissione Live Non è la d’Urso), il quale ha preso parte alla movida cittadina restando coinvolto in un maxi assembramento e partecipando in prima persona ai tanti cori dei giovani presenti. Un atteggiamento incomprensibile, come espresso da più parti, al quale ha fatto seguito, come spiega RaiNews anche un esposto alla questura della cittadina campana da parte del rappresentante avellinese del movimento delle Sardine, Carlo Petrozzelli. La sardina ha commentato in merito: “Alla decenza c’è un limite. Gianluca Festa ha messo a rischio la salute dei cittadini con gli atteggiamenti irresponsabili che tutti noi abbiamo avuto modo di vedere nei numerosi video che sono circolati nelle ultime ore sul web”. Secondo gli oppositori del primo cittadino, i video che lo vedono protagonista dovranno essere sottoposti all’esame dell’autorità giudiziaria. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

CORI ANCHE CONTRO VINCENZO DE LUCA

Non poteva che scatenare le polemiche il video diventato virale e che vede protagonista Gianluca Festa, sindaco di Avellino, protagonista nella serata di ieri di un maxi assembramento insieme ad un centinaio di giovani che affollavano il centro cittadino. Le opposizioni in consiglio comunale si sono mosse chiedendo a gran voce le dimissioni del primo cittadino. Come spiega l’Ansa, lo stesso sindaco era intervenuto con una ordinanza sulla movida più estensiva rispetto a quella del governatore campano Vincenzo De Luca. E proprio a lui i giovani presenti, come riporta Open, hanno destinato cori e urla rivendicando la loro voglia di libertà. Ieri sera avrebbe prima tentato di far rispettare le distanze ma poi si sarebbe unito ai giovani nel coro contro Salerno. In un post pubblicato su Facebook nelle ultime ore, Festa ha però cercato di rivendicare il suo operato, scrivendo: “C’è chi i giovani li attacca e demonizza. E non mi sembra abbia ottenuto risultati. Io con i giovani sono a mio agio, da sempre. Per questo ieri sera ho deciso di fare un sopralluogo nell’isola pedonale, per assicurarmi che anche la ripresa della movida fosse nel pieno rispetto delle regole. Devo dire che ho trovato un clima tranquillo e allegro. Mi sono soffermato a salutare molti giovani che ho incontrato lungo il mio percorso, entusiasti per la ritrovata libertà”.

Quindi, ha proseguito il sindaco, “Ho colto questa bella occasione di incontro per stimolarli alla responsabilità e per spiegare loro che è bene essere ancora attenti, la libertà arriverà ma adesso bisogna continuare a seguire le regole in sicurezza”. Ha poi spiegato il motivo che lo ha spinto ad unirsi a loro: “sono profondamente convinto che il dialogo sia sempre la strada maestra, che per comunicare con i giovani occorrano empatia ed ascolto, mai contrapposizione e rigidità”. Poi ha chiosato: “A qualcuno dà fastidio che io sia a contatto con la mia gente? Qualcuno mi preferirebbe dietro a una scrivania a firmare norme restrittive? Io sono il sindaco degli avellinesi. E dove c’è la vita di Avellino ci sono io. Guardate altrove, qui ci sono io a tenere tutto sotto controllo”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

IL CORO “NOI NON SIAMO SALERNITANI”

Scoppia la polemica ad Avellino, e non solo, dopo che il sindaco del paese, Gianluca Festa, è apparso al centro della movida assieme ai numerosi ragazzi presenti. Come riferito da svariate testate online, a cominciare da Today, il primo cittadino irpino è sceso in piazza (come testimoniato dai vari video circolanti in rete in queste ore), “dirigendo” i cori contro i salernitani. Proprio così perchè la rivalità calcistica fra Avellino e Salerno è nota, e Festa ha intonato assieme ai giovani presenti il canto: “Noi non siamo salernitani”. Le immagini che trovate qui sotto si riferiscono a quanto accaduto nella serata di ieri, sabato 30 maggio 2020, in via De Concilij, e in realtà il primo cittadino era uscito di casa per “vigilare” la movida, vietando la vendita di bottiglie di vetro. Peccato però che lo stesso sia stato incitato dai presenti, e la scena si sia conclusa appunto con canti e cori calcistici.

AVELLINO, SINDACO FESTA CANTA ASSIEME AI RAGAZZI DELLA MOVIDA

Chissà cosa avrà pensato il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, alla luce già dei suoi recenti battibecchi con il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, giudicato troppo permissivo dallo stesso presidente. De Luca, del resto, ha sempre tenuto una linea molto rigida nei confronti della pandemia, e le sue conferenze stampa sono divenute storiche, come ad esempio la famosa questione dei “lanciafiamme”. Non va poi dimenticato che nella regione Campania vige ancora l’obbligo di mascherine e ovviamente di distanziamento sociale, due misure che però non sembrano essere state recepite (o solo in parte) in quel di Avellino, per lo meno, vedendo il filmato di ieri sera che trovate qui sotto. Troppe infatti le persone ammassate l’una affianco all’altra, e alcuni dei quali senza indossare i dispositivi di protezione individuale. Non ci resta che attendere anche la replica di Gianluca Festa, nel frattempo, trovate di seguito il video.



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